AAA Pacifisti cercasi …

Aviazione israeliana sgancia 5 missili e bombarda ancora Gaza. Tre palestinesi feriti
Gaza – InfoPal. Questa sera, intorno alle 20.30, l’aviazione israeliana ha lanciato cinque raid aerei. Una serie di missili hanno colpito nuovamente la Striscia di Gaza: varie postazioni della sicurezza situate lungo la costa da nord a sud sono state bombardate.
L’Agenzia palestinese Ma’an ha riportato il lancio di un primo missile contro il quartiere generale dell’Autorità palestinese (Anp) e un club sportivo a Gaza.
Il terzo attacco ha mirato alla postazione “Badr” delle brigate al-Qassam e un quarto missile è stato sganciato ad est di Gaza City, nella zona di Jabal ar-Ra’is.
Infine, è stato bersagliato il nord della Striscia di Gaza, devastata una zona agricola a Beit Hanoun, “al-Burah”.
Tre palestinesi sono rimasti feriti nell’attacco contro una vecchia postazione dei servizi d’Intelligence.
La popolazione palestinese continua a vivere nel terrore. – 24 marzo 2011
http://www.infopal.it/leggi.php?id=17882

Israele bombarda Gaza e le sue cliniche
Gaza – Ma’an, Pal-Info, InfoPal. 18 feriti, tra cui 8 bambini e 7 donne: è l’ultimo aggiornamento del tragico bilancio proveniente dalla Striscia di Gaza.

Ieri sera è tornato il terrore tra la popolazione palestinese assediata. L’aviazione israeliana è stata impegnata fino a tarda notte a bombardare numerose aree di Gaza, principalmente a Gaza City e nel nord.
F-16 israeliani hanno bombardato la postazione della polizia intitolata al leader di Hamas assassinato da Israele, ‘Abdel ‘Aziz ar-Rantisi, ubicata nell’area di at-Tuwam, a nord-ovest di Gaza City.
E’ stata colpita anche la clinica medica “Hijaz”, struttura ospedaliera già distrutta nel corso della vasta guerra israeliana su Gaza, tra il 2008 e il 2009, “Piombo Fuso”, e in seguito ricostruita. Fonti medico-ospedaliere hanno confermato il bombardamento della clinica e gli ingenti danni riportati dalle strutture nei reparti.
La clinica “Hijaz” fornisce assistenza in diversi settori medici a circa 10mila cittadini palestinesi.
Molto grave il bombardamento sferrato da Israele ad est del quartiere di ash-Shuja’yah, a Gaza City. Qui un garage per le riparazioni di autovetture è andato totalmente in fiamme. Al suo interno vi erano ammassati pneumatici e i due missili qui lanciati dall’aviazione israeliana hanno anche colpito una zona deserta sul retro del cimitero “Khaza’ah”. Nessun ferito.
Nella catena di bombardamenti israeliani anche una fabbrica di blocchi di cemento è stata colpita a nord della Striscia di Gaza. Per l’esattezza di tratta di un cantiere situato a Jabal ar-Ra’is (Jabaliya est).
Altri missili sono stati lanciati dagli aerei da guerra israeliana contro Gaza City: nel quartiere di az-Zaytun è stata distrutta una fabbrica metallurgica di proprietà della famiglia ad-Daya. Anche qui, non si sono riportati feriti.
Nel quartiere di at-Tuffaha, ad est di Gaza City, una fabbrica di plastica presso “Jabal as-Surani”, nella zona di Sha’ef, è stata bombardata.
A sud della Striscia di Gaza è stata colpita l’area della moschea “‘Ebad Rahman”, a est di Khan Younes. I due missili qui lanciati hanno fatto temere il peggio perché Khan Younes è una delle zone maggiormente popolate in tutta la Striscia di Gaza. Le abitazioni adiacenti alla moschea, tra cui quella della famiglia an-Najjar, sono state fatte evacuare. Via Jalal, altra arteria stradale particolarmente trafficata, non è tata risparmiata dall’aviazione israeliana.
Adham Abu Salmiyah, portavoce dei servizi medici locali ha fatto sapere che sui 18 feriti finora accertati, 8 sono bambini e 7 donne. Dieci sono stati condotti d’urgenza presso l’ospedale di Gaza, “ash-Shifa” e il resto presso quello di Kamal ‘Adwan, a nord. Non ci sarebbero casi critici.
Era intervenuto in pubblico già in seguito alla catena di attacchi e controffensive nel fine settimana scorso, e nelle ultime ore, il portavoce delle brigate al-Qassam, Abu ‘Obeidah, ha proposto nuovamente una tregua a Israele, ribadita questa volta in forma scritta.
“Qualora Israele decidesse di fermare gli attacchi contro la Striscia di Gaza, anche la resistenza si fermerà nel lancio di colpi di mortaio verso. In caso contrario, non avremo altra scelta se non rispondere”.
InfoPal – 22/03/2011