I bambini palestinesi sono considerati persone?
‘Amman – InfoPal. “Oltre 1.300 minori e bambini palestinesi sono stati uccisi dalle forze d’occupazione israeliane dal 2000 ad oggi”.
E’ di nuovo Richard Falk, relatore speciale Onu, a esporre il disastrato stato dei diritti umani nei Territori palestinesi occupati da Israele.
“Operazioni militari, sparatorie e crimini deliberati. Nel 2010 sono stati assassinati 17 minori palestinesi in circostanze estranee ad offensive palestinesi. Nel dato rientrano anche 17 minori della Striscia di Gaza presi di mira dai militari israeliani mentre lavoravano alla raccolta di materiale edilizio di scarto, cercando di dare una mano in famiglia di fronte alla crisi occupazionale che a Gaza non risparmia nessuna fascia sociale. L’assedio israeliano continua anche sui materiali da costruzione e, il loro lavoro, è un contributo alla ricostruzione del territorio palestinese”.
Accompagnate da dati ufficiali Onu, le affermazioni di Falk sono state rilasciate ieri in conferenza stampa dalla capitale giordana dove il rappresentante Onu ha pure ricordato lo stato dei 226 minori palestinesi “detenuti da Israele, arrestati e imprigionati arbitrariamente, senza basi legali e senza alcun rispetto per la loro vita”.
Come hanno affermato in più occasioni rappresentanti palestinesi, anche Falk ieri ha dichiarato: “Con tali pratiche, Israele dimostra di non riconoscere valore alla vita dei bambini palestinesi”.
Poi Falk ha ripercorso il proseguimento dell’illegale assedio israeliano sulla Striscia di Gaza, la violenza e le violazioni innescati ogni giorno dallo Stato di Israele e il deterioramento delle condizioni della popolazione palestinese, tra cui anche le ripercussioni sullo stato psico-fisico dei minori.
In conclusione, Falk si è rivolto proprio all’organismo internazionale che rappresenta chiedendo di imporre allo Stato di Israele “il rispetto della legalità e di intervenire per arrestarne la metodica discriminazione verso i palestinesi”.
http://www.infopal.it/leggi.php?id=18242
New York – InfoPal. “Il sistema educativo della Striscia di Gaza è a un livello preoccupante e l’intero settore dell’istruzione continua a pagare le conseguenze dell’assedio e dei frequenti attacchi di Israele”.
Questi sono i contenuti principali di uno studio condotto dall’Agenzia Onu “Unesco” nell’ambito del rapporto “Global Monitoring Report 2011″ dal titolo “The hidden crisis: Armed conflict and education”, nel quale si affronta l’istruzione in situazione di conflitti armati, analizzandone i devastanti effetti e promuovendo la tutela del diritto all’istruzione”.
“Gli studenti della Striscia di Gaza soffrono di depressione, sono nervosi, stressati e vivono nel costante terrore degli attacchi israeliani. Non riescono a trovare concentrazione nello studio.
Circa l’83% degli studenti di Gaza soffre di tensione nervosa, il 57% ha dichiarato di non sentirsi al sicuro nelle scuole, il 67% di avere paura mentre raggiunge o lascia la propria scuola.
Il 70% ha ammesso di fare incubi con una certa ricorrenza proprio perché si vive in preda alla paura di una nuova guerra israeliana.
Oltre il 77% degli insegnanti palestinesi delle scuole elementari fino alle superiori hanno confidato che il livello dei propri studenti è peggiorato rispetto al passato mentre il 25% degli studenti universitari ha ammesso di avere poche speranze per il proprio futuro”.
Tra le conclusioni dello studio sono state allegate alcune raccomandazioni con l’avvio di un programma di sostegno psico-sociale nel sistema dell’istruzione della Striscia di Gaza.