• Home
  • Chi siamo
  • Collaborazioni
  • Contatti

  • Notizie
  • Attività
  • Solidarietà
  • Interviste dalla Torre
  • Leggi
  • Guarda
  • Ascolta

Home » Notizie » Francia, la libertà di “sporcare” il volto di Gesù

Francia, la libertà di “sporcare” il volto di Gesù

Pubblicato da: admin    Tags:  cattolici, cristianofobia, feci, laicismo, lordare, Nostro Signore Gesù Cristo, Parigi, proteste, Theatre de la ville, tradizionalisti, volto    Pubblicato il:  novembre 5, 2011  |  No comment



Print Friendly Stampa articolo

A Parigi le proteste di alcuni cattolici contro la rappresentazione teatrale di Romeo Castellucci che mette in scena un ritratto di Cristo spennellato di escrementi

Marco Tosatti – Roma

Da qualche settimana il Theatre de la ville a Parigi presenta ai suoi spettatori uno spettacolo che mette in scena un vecchio, che il figlio ripulisce dagli escrementi davanti a un grande ritratto di Gesù Cristo, spennellato anch’esso di escrementi. Lo stesso ritratto è in seguito bersagliato da bambini con bombe, e l’ultimo messaggio è: “Tu non sei il mio pastore”.

Negli ultimi giorni centinaia di giovani cattolici si sono dati il cambio, pregando in ginocchio sul marciapiede, per manifestare la loro indignazione. Secondo quanto riferiscono alcune fonti, a loro fianco sono giunti anche dei musulmani.

I lefebvriani, nel loro sito, criticano la stampa francese. “La stampa nel suo insieme, grida alla censura e parla di ‘fondamentalisti, un termine usato dai vescovi di Francia che, con qualche notevole eccezione, tacciono…Tuttavia i media hanno seguito con entusiasmo in questi ultimi tempi il movimento degli ‘Indignati’: curiosamente i cristiani non avrebbero il diritto di indignarsi? La famosa ‘libertà d’ espressione sarà riservata ufficialmente ai nemici della Chiesa”?

A quanto pare il ministro della Cultura, Fréderic Mitterrand, il sindaco di Parigi, Bertrand  Delanoë, e il direttore del Theatre de la Ville, Emmanuel Demarcy hanno denunciato congiuntamente i manifestanti, questi ultimi, per la gran parte giovani, appaiono determinati nel portare avanti la protesta.

La polizia li ha fermati, talvolta ammanettati. “Le autorità, non hanno paura di perdere di ogni credibilità quando fanno venire furgoni interi” di agenti “per arrestare gente che prega e che è priva di ogni gesto di violenza?” si domanda il comunicato della Fraternità di san Pio X in Francia. E si chiede: “Se per caso uno spettacolo del genere avesse ridicolizzato Marianna, un rabbino o Maometto stesso, di quale grida indignate di protesta la Francia non sarebbe stata il ricettacolo?”. Il comunicato afferma poi che sabato prossimo, il 29 ottobre, “saremo numerosi per metterci in ginocchio, senza alcuna violenza, unicamente pregando”, a Place des Pyramids, davanti al Theatre de la Ville.

In precedenza, il 20 ottobre, giorno della “prima” dello spettacolo una decina di giovani del gruppo “Rinnovamento francese” sono saliti sul palcoscenico e hanno spiegato uno striscione con su scritto: “Basta cristianofobia”. I giovani hanno subìto l’assalto dello staff dell’opera e sono stati portati via a forza dalla polizia.

Il portavoce della Conferenza episcopale francese ha dichiarato che “La Chiesa cattolica condanna la violenza compiuta nei recenti spettacoli”, nel momento in cui “promuove il dialogo fra la cultura e la fede”. Il sacerdote ha aggiunto che la Chiesa “reagisce quando è necessario con determinazione e sempre con mezzi pacifici”, e che la Conferenza episcopale francese “chiede una libertà di espressione rispettosa del sacro”.

Qualche osservazione. Non mi trovo spesso d’accordo con comunicati, posizioni e condanne della Fraternità di San Pio X; anzi molto di rado. Ma in questo caso mi sembra che nella loro difesa della protesta per ciò che sta avvenendo nel teatro parigino siano nel giusto. Il quotidiano francese La Croix definisce “integralisti” coloro che hanno protestato – e protestano – e questo basta a far capire che sono cattolici, come dire, un po’ di seconda categoria, con qualche peccato originale mai scontato; e i vescovi francesi, secondo quanto riporta il quotidiano, “prendono le distanze” dalle manifestazioni.

Ancora, mi sembra che questa posizione sia debole, e indicativa di non si sa quale complesso di inferiorità. E non dico questo per una difesa a priori del sacro, dell’immagine sacra e così via. Io credo che nel momento in cui copro di escrementi il volto di qualcuno che è importante per molte persone, compio un gesto violento. Non solo verso l’immagine, ma verso le persone stesse. E’ un atto il mio, che inferisce: voi lo amate, lo venerate e lo ritenete fondamentale. Ergo, con questo gesto copro di merda il vostro volto.

La filosofia della tolleranza, della comprensione degli altri, del politically correct impedirebbe che in uno spettacolo teatrale si rovesciassero escrementi su una Menorah, su un Corano e tantomeno sul volto di un grande rabbi o di Maometto. Perché, giustamente, un comportamento del genere verrebbe qualificato come “hate speech”, discorso dell’odio, non tanto verso l’astratta fede, ma verso chi la pratica. Perché nella Francia così laica, soi-disant tollerante e progredita è permesso un hate speech così violento nei confronti dei cristiani? Perché permettere che cittadini come gli altri vengano offesi impunemente?

La risposta, purtroppo, è chiara e semplice, e l’ha data l’arcivescovo di New York Dolan,  alla cui scuola forse i vescovi transalpini potrebbero vantaggiosamente porsi: i cristiani, e i cattolici in particolare, nel mondo occidentale ormai sono “fair game”, terreno di caccia libera. E nella laica Francia la liberté è una cosa sacra, quasi per tutti; ma per i cristiani evidentemente l’égalité e la fraternité, solo per loro, hanno un po’ meno valore.

La Stampa 29 ottobre 2011

http://vaticaninsider.lastampa.it/homepage/inchieste-ed-interviste/dettaglio-articolo/articolo/francia-france-9442/

Articoli correlati:

  1. Milano: spettacolo blasfemo di Castellucci
  2. Castagna a Sgarbi: se fosse il tuo volto oggetto di lancio di sterco?
  3. Persecuzioni vere
  4. I milioni di cristiani “nascosti” in Arabia
  5. Se Socci difende Castellucci …
  6. Datemi un martello … (a quando Mitterand?)

    Condividi l'articolo su

  • Segnaliamo

    Loading...
  • Recent Posts

    • I "ribelli" siriani addestrati in Kosovo
      I combattenti dell’opposizione siriana addestrati in Kosovo “Gli...
    • Assad: Francia smetta di alimentare caos
      Bashar el Assad ha lanciato un monito al nuovo inquilino dell'Eliseo,...
    • Consob: no alla dittatura dello spread
      Cresce l'insofferenza verso lo spread: il discorso annuale del presidente...
    • Bankitalia: debito pubblico record
      Bankitalia: debito pubblico record vicino ai 2mila miliardi Sale...
    • Spagna: governo nazionalizza banca
      Spagna: governo nazionalizza 100% Bfa, controllata di Bankia Tesoro...
  • Pagina Facebook




 
  • Questo Portale non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7/3/2001.
  • I responsabili dichiarano che le immagini contenute in questo sito sono tratte dal web e che i titoli e i contenuti degli articoli rappresentano il punto di vista dell’autore.

 
Associazione Culturale “La Torre” | Sede: Via Roma – 38060 Volano (TN) | Recapito Postale: Via De Gasperi 9 – 38060 Volano (TN) | email: associazione_torre@yahoo.it