Harry Wu – Laogai! I Lager cinesi del terzo millennio

Laogai! I Lager cinesi del terzo millennio
Volano – Aula magna delle scuole elementari
Sabato 12 novembre ore 20:30

Pubblichiamo di seguito il video relativo alla conferenza Harri Wu: Laogai, i lager cinesi del terzo millennio tenutasi a Volano (TN) il 12 novembre 2011.

Interventi:
Harry Wu – La mia vita nei Laogai
Francesca Romana Poleggi – Il controllo demografico cinese
Modera: Alberto Piccioni, giornalista
Organizzato da
Associazione Culturale “La Torre”
Laogai Foundation
Fondazione Caritro
Associazione Artigiani
Coldiretti

e grazie alla collaborazione di
Comune di Volano
Comune di Calliano
Comunità Vallagarina

Grafica dell’incontro
L’evento su Facebook
Harry Wu, settimo di otto figli di un banchiere di Shanghai, ha  studiato  dai gesuiti prima di iscriversi al College of Geology di Pechino, alla fine degli  anni Cinquanta. Nello spasimo delle purghe comuniste, Wu è stato confinato per diciannove anni nel gulag cinese, il laogai. Lì è riuscito a sopravvivere fisicamente e psicologicamente alla tor tura, cibandosi per un certo periodo soltanto di pula macinata. Dopo la sua liberazione, nel 1985, Wu ha accettato un posto di ricerc atore ospite non retribuito presso l’Università della California, a Berkeley, ed era  arrivato negli Stati Uniti con soli quaranta  dollari in tasca. Per dieci giorni ha svolto il lavoro di ricerca, mentre di notte dormiva su una panchina del parco, poi è riuscito a trovare un lavoro: faceva il turno di notte in un negozio di ciambelle dove poteva contare su tre pasti al giorno e un posto per dormire (tuttora, non può vedere le ciambelle). Successivamente Wu è tornato in Cina alcune volte per documentare le condizioni di prigionia nei Laogai, i campi di lavoro. Al suo ritorno negli USA, nel 1991 e nel 1994, Wu ha contribuito alla pubblicazione di “Sixty Minutes” con la CBS e altri programmi d’informazione sui Laogai. A causa delle sue denunce, è stato inserito nella lista dei ricercati cinesi più pericolosi. Nel 1995, durante il suo ultimo viaggio, è stato catturato. Mentre Wu scontava sessanta sei giorni di detenzione, in attesa di conoscere lo propria sorte, ha preso il via una campagna mondiale per la sua liberazione. La Cina l’ha rilasciato e il suo ritorno negli Stati Uniti è stato festeggiato in tutto il paese.
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