Palestina Stato: Usa tagliano fondi all’Unesco
Unesco vota riconoscimento a palestinesi, Usa tagliano fondi
PARIGI – L’Unesco, agenzia culturale delle Nazioni Unite, ha concesso oggi ai palestinesi di entrare a far parte a pieno titolo dell’organismo, una decisione che favorirà la loro richiesta di un riconoscimento come stato alle Nazioni Unite.
A poche ore dal voto, gli Usa — che con Germania e Canada avevano votato contro la decisione — hanno annunciato che taglieranno i fondi destinati all’Unesco, a partire da un finanziamento di 60 milioni di dollari previsto a novembre, ha riferito la portavoce del Dipartimento di Stato Usa Victoria Nuland.
L’Unesco è la prima agenzia dell’Onu di cui i palestinesi abbiano cercato di entrare a far parte da quando il presidente Mahmoud Abbas ha chiesto formalmente l’ingresso nelle Nazioni Unite lo scorso 23 settembre.
Brasile, Russia, Cina, India, Sud Africa e Francia si sono espressi a favore. L’Italia e la Gran Bretagna si sono astenute.
Israele sostiene che il riconoscimento da parte dell’Unesco danneggi le prospettive di ripresa dei colloqui di pace in Medio Oriente.
“Si tratta di una manovra unilaterale palestinese che non porterà alcuna modifica di fatto ma rimuove ulteriormente la possibilità di un accordo di pace”, ha detto il ministero degli Esteri israeliano in una nota. “Questa decisione non trasformerà ancora l’Autorità palestinese in una stato ma mette pesi non necessari sulla strada della ripresa dei negoziati”.
“L’azione di oggi complicherà la nostra capacità di sostenere l’Unesco”, aveva già spiegato stamani ai giornalisti dopo il voto David T.Killion, ambasciatore Usa presso l’agenzia Onu.
“Gli Usa hanno chiara la necessità di una risoluzione a due stati, ma l’unico sentiero è attraverso negoziati diretti e non ci sono scorciatoie. Le iniziative come quella di oggi sono controproducenti”.
Secondo la Casa Bianca, l’ammissione dei palestinesi è “prematura” e non aiuta la ricerca della pace con gli israeliani.
Il voto ha posto l’attenzione sulle divisioni tra le politiche estere dei paesi dell’Ue, visto che alcuni hanno votato a favore e altri contro.
L’ambasciatrice austriaca Ursula Plassnik, il cui paese ha votato a favore, ha detto di essere dispiaciuta del fatto che l’Unione europea non sia arrivata ad una posizione comune.
I palestinesi hanno ottenuto il sostegno dei due terzi dei membri per diventare il 195esimo membro dell’Unesco, con lo status di “entità osservatrice”. Dei 185 paesi con voto, 107 hanno votato a favore, 14 contro, 52 si sono astenuti e 12 erano assenti. Reuters 31 ottobre 2011