Tempi di crisi? Prima gli animali dei Trentini

Arriva il «118» per gli animali Nella nuova legge previsti anche parchi e cimiteri

Si seppelliscono gli animali e si è bocciata la sepoltura dei feti abortiti Pino Morandini (Pdl)

Un numero per le emergenze, gestito dal «118» dell’Azienda sanitaria, parchi riservati agli amici a quattro zampe, l’anagrafe felina, la possibilità per i Comuni di individuare delle aree da utilizzare come cimitero degli animali. Cambia proprio tutto per i circa 40 mila «animali da affezione» presenti in Trentino. Il consiglio provinciale ha approvato ieri, con i soli 19 voti di maggioranza (l’opposizione non ha votato per protesta) il disegno di legge che rivoluziona la materia. Durissima la reazione delle forze di opposizione: «Legge imbarazzante». I consiglieri provinciali di opposizione della Lega nord, Pdl, Lista Civica Divina e Nerio Giovanazzi (Amministrare il Trentino) hanno deciso ieri di non partecipare per protesta alla votazione del disegno di legge che disciplina le regole sulla detenzione e la tutela di cani e gatti e gli altri cosiddetti «animali di affezione» – in Trentino sono circa 40.000 – e che amplia il riconoscimento delle terapie assistite dagli animali (pet therapy) che è stato approvato con solo 19 voti di maggioranza. Il testo, che ha unificato diverse proposte di Roberto Bombarda (Verdi), Mario Magnani (Gruppo Misto), Michele Dallapiccola (Patt) e Mattia Civico (Pd), è stato definito «imbarazzante » dalle opposizioni per l’argomento ritenuto una perdita di tempo, visti i più gravi problemi di cui secondo le minoranze il Consiglio dovrebbe occuparsi. A scaldare il clima polemico in cui è stata poi approvata la legge è stato l’intervento del consigliere Nerio Giovanazzi che, approfittando della presenza tra il pubblico degli operai del servizio gestione strade della Provincia, che sono in stato di agitazione per il trasferimento della gestione strade alle Comunità di valle, ha dichiarato: «Il Consiglio non può occuparsi oggi dei vostri problemi, perché troppo impegnato a discutere di animali ». La nuova legge aggiorna le norme provinciali sugli animali, tenendo conto delle più recenti disposizioni nazionali e internazionali, con una disposizione organica, che introduce anche qualche novità. Tra le principali c’è la previsione che l’Azienda sanitaria garantisca il servizio di primo intervento per gli animali feriti senza proprietario che necessitano di cure sanitarie. Chiunque trova animali feriti o vaganti che hanno bisogno di soccorso d’ora in poi potrà chiamare il «118» oltre alla polizia locale. La centrale operativa provvederà a segnalare la cosa al servizio veterinario pubblico o ad allertare i vigili del fuoco o altre forze pubbliche per l’intervento. L’Azienda sanitaria dovrà predisporre anche il coordinamento nei veterinari reperibili, coinvolgendo i liberi professionisti interessati oltre ai dipendenti pubblici. I veterinari potranno dotare i mezzi utilizzati per il soccorso con dei segni di riconoscimento. La nuova legge prevede anche l’istituzione dell’anagrafe felina provinciale che si affiancherà all’anagrafe canina e la possibilità per i comuni di individuare aree per cimiteri di cani e gatti o come provvedere al loro incenerimento. Nei parchi pubblici, inoltre, si prevede che i comuni individuino «spazi destinati ai cani, dotati di adeguate attrezzature», mentre la Provincia, tra gli interventi di promozione turistica, dovrà favorire «l’offerta di servizi per l’accoglienza di animali d’affezione nei luoghi di villeggiatura». Verrà istituita, infine, la commissione provinciale consultiva per gli animali di affezione.

Protesta del centrodestra per la legge definita «indegna» e «imbarazzante»
I consiglieri di opposizione non votano

«È indegno portare in Consiglio proposte come questa quando abbiamo problemi ben più scottanti sul tappeto». L’intervento di Pino Morandini (Pdl) dà il tenore del dibattito che si è sviluppato ieri in aula con tutti i consiglieri d’opposizione «scandalizzati» dalla discussione proposta dalla maggioranza tanto da decidere di non partecipare neppure al voto del disegno di legge. Mario Casna (Lega) è ancora più estremo: «Giusto garantire il benessere degli animali, ma mi chiedo se la stessa attenzione viene riservata anche agli ammalati di Parkinson, agli anziani. Con famiglie che non arrivano a fine mese e giovani alla vana ricerca di lavoro, noi ci preoccupiamo di cani e ai gatti». A Casna si è unita Franca Penasa (Lega): «Sembra che nessuno si sia accorto di quel che dal punto di vista sanitario è successo nei giorni scorsi alla Sloi, o si renda conto del problema delle discariche: questi sono oggi i veri problemi di cui il Consiglio dovrebbe discutere per tutelare innanzitutto il benessere dei cittadini ». Così Nerio Giovanazzi ha aggiunto: «Ci sono liste d’attesa lunghissime negli ospedali, ad esempio per cardiochirurgia e qui dentro dovremmo affrontare questi temi lasciando alle leggi statali le norme sugli animali». Mauro Ottobre (Patt) ha invece presentato un ordine del giorno, che è stato approvato, sulla leishmaniosi e le misure per arginare questa pericolosa malattia che individua nei cani un grosso serbatoio di trasmissione. Renzo Anderle (Upt) ha presentato invece un ordine del giorno, anch’esso approvato, sull’abbattimento e smaltimento delle carcasse di animali, un problema non da poco quando si pensa di dover abbattere e smaltire le carcasse di animali di grossa taglia, proponendo di valutare la possibilità di installazione in adeguato territorio di un inceneritore ad hoc. Luca Zeni, capogruppo del Pd, ha respinto le polemiche ed evidenziato l’importanza della legge perché «disciplina finalmente in maniera organica e in forma organizzata la materia». L’Adige 22 marzo 2012

TRENTO. Il Consiglio provinciale ha approvato ieri pomeriggio con 19 voti favorevoli (su 32 presenti) il testo unico in materia di protezione degli animali da affezione e prevenzione del randagismo, che unifica quattro disegni di legge presentati da Roberto Bombarda (Verdi), Mattia Civico (Pd), Mario Magnani (Gruppo misto) e Michele Dallapiccola (Patt). La discussione, iniziata in mattinata, aveva fatto emergere posizioni radicali delle minoranze su una proposta definita «imbarazzante»: interventi accalorati soprattutto al momento all’entrata nelle tribune dei lavoratori del Servizio gestione strade della Provincia, in attesa di un confronto tra i loro rappresentanti e i capigruppo in Consiglio provinciale.

I consiglieri dell’opposizione hanno duramente contestato l’attenzione prestata dalla maggioranza a queste norme volte a tutelare gli animali in una fase di crisi come questa, nella quale ben altri, hanno detto, sarebbero i problemi di cui bisognerebbe discutere. Le minoranze non hanno poi preso parte al voto, pur non abbandonando l’aula. Critiche che sono state invece respinte dai consiglieri di maggioranza, che hanno evidenziato «l’importanza della materia» spiegando inoltre «di non trovare eccessivo dedicarci due ore di aula».

Il disegno di legge, all’articolo 3, prevede una serie di doveri da parte dei proprietari di animali. In particolare, il responsabile di un animale d’affezione è tenuto a garantirne la salute e il benessere. Inoltre, anche per prevenire il randagismo e danni o lesioni a persone, animali o cose, deve rifornire l’animale di cibo e acqua in quantità sufficiente, assicurargli le necessarie cure sanitarie e garantire l’igiene e l’adeguatezza degli spazi di dimora.

Nel caso in cui l’animale debba essere trasportato, gli va assicurato un trattamento adeguato e comunque tale da non arrecargli danni o sofferenze nel corso del viaggio, adottare ogni possibile precauzione per impedirne la fuga e ovviamente garantire la tutela di terzi da aggressioni. Ancora, se possibile va evitato il tenere gli animali legati alla catena: in caso contrario, deve avere un’adeguata lunghezza e, se possibile, deve esserne assicurato lo scorrimento. Per quanto riguarda infine la detenzione di animali esotici, è consentita nel rispetto della normativa vigente in materia. 22 marzo 2012