Le nuove libertà dei ribelli Tunisini


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Chi è causa del proprio male..

Colpevoli di ateismo

C’è qualcosa che non va in Tunisia, e le peggiori paure all’indomani della rivolta dei Gelsomini sembrano essersi concretizzati: il nuovo governo a guida del partito confessionale Enhanda potrebbe star riducendo in maniera non indifferente gli spazi di libertà di espressione dei cittadini tunisini. Tanto che due ragazzi non credenti che hanno diffuso su Facebook dei materiali satirici su Maometto sono ora agli arresti.

L’ARRESTO – Secondo Vivere in Tunisia, blog italiano che rilancia notizie dall’altro lato del Mediterraneo, alla base dell’arresto dei due ragazzi ci sarebbe appunto l’ateismo. “In Tunisia la primavera araba sembra essere finita”, scrive il blog: “Soprattutto se si è atei. Recente è il caso di due non credenti ventottenni, Jabeur Mejri e Ghaz Béji, condannati dal tribunale di Mahdia a sette anni e mezzo di carcere e a pagare 1.200 dinari di multa. La loro colpa? Aver pubblicato sui propri blog dei post critici verso l’islam e delle immagini satiriche che raffiguravano il profeta Maometto come pedofilo, esternando pubblicamente la propria non credenza”. Anche Atheistica.com, blog di un attivista ateo marocchino, riporta la notizia da questo punto di vista, anche se un media importante come il New York Times non cita l’orientamento religioso dei due ragazzi, pur ricostruendo analogamente la dinamica della faccenda.

IN GALERA - Al Arabiya ricorda invece un’intervista ad uno dei due ragazzi in cui egli si definiva ateo. “Sono stati entrambi condannati, uno in contumacia, a sette anni di prigione per infrazione alla moralità pubblica, diffamazione e distruzione dell’ordine pubblico”, ha detto il portavoce del governo Chokri Nefti; la cauzione per i due è di 800 dollari. I due sono particolarmente attivi nel movimento laico del loro paese: “Beji ha scritto un libro chiamato “l’Illusione dell’Islam”, discutendo le sue idee sull’Islam e sulla religione. Mejri ha scritto un altro libro, “Terra Oscura”, dove ha maledetto il governo, gli islamisti e ha espresso il suo odio contro gli Arabi”. Dei due, Mejri è già nelle mani delle forze tunisine mentre Beji è riuscito a scappare e si trova adesso in Grecia a chiedere asilo politico. “E’ una violazione alla libertà di pensiero e di credo”, dice la rappresentante di Human Rights Watch in Tunisia.

http://www.giornalettismo.com/archives/241368/colpevoli-di-ateismo/

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