Russia, chiesa ortodossa contro aborto: è il peggiore Olocausto

Ieri a Mosca corteo contro interruzioni gravidanza e diritti gay

Il patriarcato ortodosso russo scende pesantemente in campo contro l’aborto: “è il peggiore Olocausto nella storia dell’esistenza dell’umanità”, ha dichiarato l’arciprete Vsevolod Chaplin, portavoce della chiesa ortodossa moscovita, che contro le interruzioni di gravidanza e la “propaganda omosessuale” ieri ha sfilato in testa a un corteo su Gogolevsky Bulvar, nel centro della capitale russa.

“Gli aborti hanno ucciso più persone di tutte le guerre mondiali – ha detto Chpalin – quindi spero che saranno considerate moralmente inaccettabili in Russia”.

I manifestanti portavano striscioni con su scritto “basta uccidere bambini” e “Mosca non è Sodoma”, invocando una legge federale per mettere al bando la cosiddetta “propaganda omosessuale” in presenza di minori, come già fatto da varie regioni della Federazione russa. In pratica, la norma vieta che le minoranze omosessuali si dichiarino in pubblico con gesti, atteggiamenti, dichiarazioni se c’è il pericolo che si ritrovino di fronte a un minore.

TMNews 2 luglio 2012