Fonte: Il Trentino ( pag. 30 )
Data: 25 / 01/ 2006
«Il Comune si dissoci dall'incontro con Pirina»
VOLANO. Locandine strappate per due volte, polemiche sulle personalità invitate.
Il convegno "Martiri di Cristo", organizzato dal circolo culturale La Torre e svoltosi serenamente giovedì, con una discreta affluenza di pubblico, suscita ancora discussioni in paese.
Quelli de " La Torre" non pensano siano stati gli anarchici a strappare i loro manifesti: «Amareggiati per l'accaduto, sottolineiamo che non cerchiamo nello scontro politico la risoluzione, né cercando capri espiatori. Altro dispiacere sono le pressioni effettuate nei confronti dell'amministrazione affinché non confermasse, con il patrocinio offertoci, la concessione dell'aula per la conferenza. Invitiamo costoro a collaborare al nostro prossimo convegno».
Si riferiscono alle polemiche sorte sulla figura di Marco Pirina, ex-fascista e storico revisionista, venuto a parlare dei sacerdoti uccisi dai partigiani comunisti.
È Maurizio Panizza (Ds) a commentare la sua presenza a Volano. «Si tratta di un "professore" da un passato denso di frequentazioni neofasciste. Ricordo che se di vittime innocenti dobbiamo parlare, queste vittime, nel corso del secondo conflitto mondiale, si ebbero soprattutto a danno della popolazione inerme e per opera dei nazisti e dei fascisti. E non credo che sia il "professor" Marco Pirina , già dirigente della federazione nazionale universitaria neofascista, già iscritto (e poi prosciolto) nell'istruttoria sul tentato colpo di stato del comandante fascista Junio Valerio Borghese, ad essere la persona più idonea e imparziale a svolgere questo tipo di "conciliazione" storica. Fa indignare anche il fatto che l'amministrazione comunale abbia promosso l'iniziativa fornendo la sala pubblica, stampando locandine con il suo "patrocinio", inviando inviti. O il gruppo Popolare Autonomista, che regge il Comune, ha deciso di dichiarare la propria appartenenza alla destra reazionaria; oppure ha preso un'enorme cantonata di cui deve assumersi la responsabilità. Se poi il Comune nemmeno valuta ciò che sponsorizza, la dice lunga sullo scrupolo con cui prepara il calendario degli appuntamenti. Ritorna di attualità la necessità di una commissione culturale (presente in tutti i comuni ma non a Volano) che valuti le proposte. La pervicacia con cui questa Amministrazione, in particolare l'Assessore alla cultura, si oppone a tale proposta, dimostra la grettezza del pensiero e i limiti di una politica dirigista. Ora, a mio avviso, il Sindaco dovrebbe ammettere la leggerezza e prendere le distanze dagli organizzatori».