Persone si nasce, non lo si diventa!

In questi giorni il dibattito politico è sempre più acceso in merito alla questione referendaria.

Le ultime uscite della Fallaci, persona molto ambigua e di discutibile valore politico, sposano paradossalmente un comunicato di Maurizio Blondet uscito qualche giorno fa.

Ai giorni nostri il vero “male assoluto” è presente nella nostra quotidianità capitalistica, del “nasci-consuma-crepa”.

A sottolineare questa tendenza le tecnologie odierne permettono la costruzione in laboratorio della vita, non più secondo il progetto di Dio, ma secondo le nostre più becere ed egoistiche volontà.
Fino a poco più di cinquant’anni fa, chi avesse praticato in maniera naturale tali attività, sarebbe stato additato del “male assoluto”.
Oggigiorno il male assoluto è nascosto sotto le leggi “democratiche“ del voto alla vita, dall’accanimento terapeutico all’eutanasia, dall’espianto degli organi all’inseminazione artificiale, dall’aborto alla selezione genetica.

La nostra associazione, caratterizzata dall’essere apartitica, può così sposare le svariate cause a difesa della vita, sostenute con sfumature diverse dai gruppi extraparlamentari, dagli anarchici fino ai nazionalisti, che vedono nel voto un’inutile e falsa libertà popolare, governata da lobby economiche che mirano alla dittatura del nostro pensiero e della nostra vita.

Votando preparatevi ad un mondo di chimere, ibridi e cloni, ad un uomo preconfezionato come ricambio vivente, alla conferma dello strapotere bancario che scruta fin dall’inizio nella nostra vita, finanziandola dalla nascita artificiale come oggetto del suo mercato di beni materialistici.

Poco importa dei rischi collegati a queste pratiche, ai rischi della donna e del feto, ai grandi insuccessi e ai problemi economici e psicologici collegati, fa tutto parte del mercato globale.
In questo mondo mercificato si da ormai per scontato che la scienza col suo apparato tecnologico soddisfi un bisogno malato, egoistico e deviato di creare artificialmente la vita a tutti i costi, adattando e unendo il nostro corpo alla tecnica e alla sua religione, “la scienza”, espropriandoci anche i valori che più ci appartengono per concezione divina, la VITA.

In questo mondo che tutto costruisce ad arte, dove la libertà è un’illusione, dove la vita è in vendita, dove i valori ce li propinano i vari Costanzo e Costantino di turno, noi ci rifiutiamo di votare. La nostra visione della società in netta contrapposizione al modello liberal-capitalista americano basato sul consumismo, rifiuta e rifiuterà che vengano messe ai voti questioni come l’ambiente, la tradizione sociale, il diritto all’acqua alla casa e al lavoro e in primis la VITA, da un sistema che come oratori ci propina burattini asserviti alla politica del guadagno.

Persone si nasce, non lo si diventa: tutto questo non può essere messo ai voti!