In seguito alla comparsa sul sito di Trentino Libero della replica al nostro intervento ( disponibile qui ), abbiamo deciso di intervenire per l’ultima volta in tal merito chiedendo gentilmente di pubblicare il seguente comunicato. Il nostro circolo, non è soggetto a nessuna appartenenza politica o partitica. Non è nei nostri interessi promulgare un comunicato di analisi storica per screditare determinate compagini politiche.

A differenza di Ragazzoni, non abbiamo appartenenze politiche o culturali che ci impongono una determinata analisi del risorgimento e di quella che fu l’unificazione d’ Italia.


Mazzini non era marxista nel senso stretto della parola stessa. Ammessa ma non concessa questa definizione, ciò non toglie che una nazione o è legata e guidata da una Spiritualità oppure non può che cadere nel materialismo, sia questo liberale, autoritario o democratico.

Infatti il sistema democratico con il suo liberalismo, o un sistema puramente materialistico, sono le due facce che compongono una medesima medaglia. Entrambi non hanno alla loro base una trascendenza spirituale che li guida e li ispira. Non serve esser per forza marxisti per giovare alla causa materialista: un esempio sono i governi attuali che fondano il loro stato d’essere nell’economia. Inoltre la tanto decantata repubblica italiana è fondata sul lavoro. Quindi l’essere supremo che guida la nostra nazione è il lavoro, non Dio.

Ragazzoni inoltre non cerca di sminuire il nostro pensiero, perché sa di non poterlo fare. Egli apporta nuovi fatti sui quali molto c’è da ridire, ma non si permette di mettere in gioco le oscure trame di loggia che legavano questi “padrini” fondatori dell’unità d’ Italia. Unità nata dalla repressione e questo lo ribadiamo: Crispi stesso inviò truppe del Reggio Esercito in Sicilia e fece cannoneggiare la folla che manifestava contro la tassa sul macinato. Si potrebbero inoltre ricordare i “gulag” degli unificatori italiani, che dopo la conquista del Sud, eseguirono 5210 condanne a morte, 6564 arresti, rasero al suolo 54 paesi creando 1 milione di morti. Queste le cifre della repressione consumata all'indomani dell'Unità d'Italia dai Savoia. La prima pulizia etnica della modernità occidentale operata sulle popolazioni meridionali dettata dalla Legge Pica, promulgata dal governo Minghetti del 15 agosto 1863.

Ma spezziamo una lancia a favore di Ragazzoni e ne tralasciamo la discussione anche se tutt’ oggi riecheggiano le canzoni di ribellione popolare, che ricordano le atrocità subite dal popolo all’arrivo dell’esercito occupante.

Brevemente cerchiamo di contraddire quanto scritto da Ragazzoni: Mazzini era un socialista (dottrina che partorirà il comunismo), intimo amico di Abert Pike, massone redattore dell’anti Bibbia “Morales and Dogma”. Citando un articolo di Gilberto Oneto di un anno fa, Mazzini è stato l’ideatore di quello che oggigiorno verrebbe additato come il “Nuovo Ordine Mondiale”. Mazzini aveva fin troppo chiaro quello che voleva: l’unità della penisola, come primo passo verso l’unità d’Europa, fino all’unità del mondo intero in una bella Repubblica universale, un po’ quello che oggi compiono gli Stati Uniti d’ America. Mazzini non è stato solo il teorico dell'italianità e di un certo europeismo apolide, ma anche di quello che oggi si chiama mondialismo: andrebbe a braccetto con le teorie “new global” del giorno d’oggi. Sul fatto del motto “Dio Patria e Famiglia” bisogna ben concentrarsi e capire “quale dio si adori”. Mazzini è Nato a Genova nel 1804, studente in Legge, si scopre fin da giovanissimo repubblicano e rivoluzionario, aderisce alla Carboneria fra il 1827 e il 1829, e alla Massoneria, nella quale farà una discreta carriera: il Supremo Consiglio di Palermo gli accorda il 33 grado, il 3 giugno 1868 è proclamato Venerabile Perpetuo della loggia Lincoln di Lodi. Il 24 luglio 1868 viene nominato membro onorario della loggia La Stella d’Italia di Genova e il 1 ottobre 1870 della loggia La Ragione. Con Pike, è stato uno dei fondatori del New and Reformed Palladian Rite, centro di quel “Palladismo” da molti associato al “culto di Satana - Lucifero, considerato come l’Angelo della Luce, il Dio umano e benefico”. Tutte cose riconducibili ai principi della Rivoluzione Francese, di cui la società odierna ne è pervasa. E’ membro del Comitato rivoluzionario Internazionale di Londra (guidato da Henry John Temple, terzo visconte di Palmerston, ministro della regina Vittoria), l’organismo che sta dietro a tutte le macchinazioni internazionali dell’epoca, a complotti, guerre e rivoluzioni che hanno per obiettivo la distruzione di ogni struttura tradizionale e, in particolare, della Chiesa cattolica.

Ragazzoni cita Lorenzo Valla in merito alla questione Cattolica: lo stesso Valla il cui pensiero era fortemente intriso dalla ricerca edonistica del piacere. La natura per il Valla non é matrigna , é invece benigna largitrice del piacere e alleviatrice delle cure dei mortali : l' amore della gloria , fuori dal clima edonistico , non é che una vana chimera ( che giova infatti ai morti la gloria , se non hanno sensi per goderla ? ) ; e l' infamia é fuggita non come cosa disonesta , ma perchè si teme con essa di diventar ludibrio degli altri o di perdere credito ; la gloria e il disonore non sono che mezzi subordinati al fine del piacere . E l' edonismo non é impeto bestiale , bensì é dottrina che implica ragione e discernimento.

Continuando di questo passo, a parer di Ragazzoni, gli anticattolici furono i Papi che difesero la Tradizione Millenaria della Chiesa dagli attacchi rivoluzionari di chi il 20 settembre 1870 irruppe attraverso la breccia di Porta Pia. Anticattolico fu l´Esercito di volontari accorsi da tutto il mondo in difesa della Chiesa Cattolica e dei territori dello Stato Pontificio, donati alla Chiesa da Pipino il Breve. Esercito che in nome della salvaguardia della Fede combatté fino all’estrema difesa della Roma Spirituale dagli attacchi della massoneria.

Si ricorda al Ragazzoni che ogni anno il 20 settembre è data di festeggiamento come lo è anche per lui, per tutti quei partiti che vedono nella Chiesa un pericolo invece che una guida. A capo di questi festeggiamenti ogni anno (e dall’anno scorso anche in trentino) i vari circoli massonici e razionalisti esultano in nome del loro dio, probabilmente lo stesso che adoravano le elite massoniche che a suon d repressione, esportarono la rivoluzione francese per l’Europa dei tempi. Concludiamo questa breve missiva rimandando al mittente le accuse di esser anticattolici, dato che il nostro circolo fonda le proprie radici nel Cattolicesimo di sempre.

Come saluto di commiato postiamo una frase di un anonimo arabo, dato che Ragazzoni preferisce l’ Afghanistan attuale, assediato da continui attentati e attanagliato da una guerra americana che ha portato solo morte e distruzione, oltre a renderlo schiavo delle politiche angloamericani.

“Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero”.