Il Trentino e il Sacro Cuore

Il mese di giugno, è per il Trentino, il mese consacrato al Sacro Cuore di Gesù. A questo proposito, assieme ai colleghi del coordinamento culturale "S. Andrea", abbiamo deciso di ricordare questa consacrazione inviando alle testate giornalistiche locali, il comunicato che segue in cui descriviamo quali furono gli avvenimenti storici alla base di questa festività religiosa.

Correva l'anno 1796 e l'invasore francese cercava di dettar legge anche in Trentino.... In quel tempo,infatti, le truppe francesi avanguardie del pensiero giacobino e antitradizionale che dilagavano in tutta Europa capeggiate da Napoleone I, intendevano invadere la regione da sud dopo aver conquistato Milano, per ricongiungersi sull'Inn con il generale Moreaue per poi marciare su Vienna. Viste le intenzioni dei francesi, i rappresentanti della Dieta del Tirolo si riunirono a Bolzano a Palzzo Toggenburg, la vecchia sede del palazzo di giustizia, dal 30 maggio al 1° giugno. L'abate dell'abbazia di Stams, Sebastian Toeckl, fece la proposta di porre il Tirolo e il suo popolo sotto la protezione del Sacro Cuore di Gesù e di prestargli voto con giuramento solenne. La proposta fu accettata all'unanimità e i rappresentanti del Tirolo giurarono in nome del popolo di santificare ogni anno la ricorrenza del Sacro Cuore di Gesù: era il primo giugno 1796. Il 3 giugno il voto fu solennemente espresso nel Duomo di Bolzano, davanti al celebre quadro del Sacro Cuore, lo stesso che oggi si trova nella cappella sacramentale; da allora il patto è ricordato in tutte le chiese della regione. In seguito accadde che il 5 settembre Napoleone, incalzando le truppe austriache, entrò a Trento. Ma qui avvenne il prodigio del voto del Sacro Cuore. Anziché proseguire lungo l'Adige verso Bolzano per ricongiungersi con Moreau sull'Inn, come era nei piani, Napoleone si diresse verso est, prese la strada per la Valsugana puntando su Vienna attraverso il Friuli. Il Tirolo fu così risparmiato. Il Sacro Cuore aveva fatto il miracolo e la Heimat (la Patria) era salva dall'invasore straniero. I combattimenti tra l'esercito nemico e i tirolesi, guidati da Andreas Hofer si protrassero per tredici anni, fino a quando, il 28 gennaio del 1810, Hofer e la sua famiglia vennero arrestati. Il responsabile dell'arresto del capo della resistenza fu un certo Raffi, un mendicante aiutato in più circostanze dallo stesso Hofer. Il patriota fu fucilato il 20 febbraio dello stesso anno a Mantova. La devozione popolare tutt'oggi ricorda il voto accendendo i tradizionali falò del Sacro Cuore. Ai fuochi del Sacro Cuore partecipano esclusivamente uomini e giovani ragazzi che scalano di pomeriggio le montagne, dispongono forme con materiale combustibile e attendono il calare della notte. Poi si incendiano i fuochi e si formano catene sulle creste dei monti e immagini di fuoco con motivi principalmente religiosi come cuori, croci, calici. Così noi dell'Associazione Culturale La Torre e del Coordinamento Culturale S. Andrea, non possiamo che ricordare quei valorosi combattenti fermi nella loro devozione a Dio, e tra tutti il nostro pensiero va ad Andreas Hofer, l'eroe cattolico per eccellenza delle nostre terre.