"La guerra dei bottoni", il film del 1994, è il remake del ben più famoso film di Yves Robert del 1961.

Cambia il luogo ove è ambientato: il film di Roberts parla di due bande di ragazzi, di Carrock e di Bailey animati da una "sana" rivalità pre-adolescenziale, i cui genitori dapprima non comprendono ma che in seguito non esiteranno a far "loro". Le due bande si sfidano in continue guerre e chi viene catturato dal nemico ha come pegno la perdita di tutti i bottoni, delle stringhe, delle scarpe, delle bretelle e cinture con conseguente caduta dei pantaloni.

Il film pone l'attenzione sul differente modo di vedere le cose, tra le bande di giovani, i quali sfogano la loro vivacità in battaglie dal sapore "epico": tale visione semplice e "pura" della vita, è messa in contrasto con la visione dei genitori nella quale prevalgono vecchi attriti mai sopiti.

Un film schietto, nel quale viene descritta con molta chiarezza lo stile di vita semplice dei ragazzi contadini, in cui la sfida, la battaglia e l'onore sono valori fondanti. Un film da vedere e rivedere per tutte le età: proprio in questo periodo che di valori nessuno ne vuole sapere. Un periodo in cui i figli vengono bistrattati tra affidamenti condivisi e corsi serali di lingue. Un periodo in cui la pre-adolescenza non inizia e non finisce mai. Il periodo degli eterni bambini in cui anche il gioco è ormai finto, digitale.

Un periodo che, speriamo, presto finirà.