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Notte di Natale del 1914. Prima Guerra Mondiale. Nel fronte occidentale, a pochi metri di distanza, Francesi e Scozzesi contrastano l'esercito Tedesco.
Il silenzio di una tregua irrompe con tutta la sua imponenza e sacralità: è la notte di Natale e l'unica Salvezza, che è quella della Fede, verrà in aiuto a questi soldati. Grazie alla Fede Cattolica e all'antico e mai tramontato Rito Tridentino tutti i soldati si sentono uniti nel giorno di Natale nella S. Messa che annuncia la nascita del Salvatore. Ed ecco l'immagine della Vera Europa Unita sotto lo stendardo della Religione. Tedeschi, Scozzesi e Francesi uniti per un sol giorno in barba a chi, quei soldati, li ha mandati per meri scopi economico-lobbistici. Le vere domande da porsi dovrebbero essere "Chi ha voluto l'inutile sacrificio fratricida del popolo europeo? A chi giovava la distruzione dell'Impero Austro-Ungarico, ultima roccaforte cattolica? Cui Prodest?" Ma nel suo film, Christian Carion, "pare" non voler dar adito alla verità ricercando nella solita retorica pacifista la morale e il significato dell'evento dimenticato dalla storia. La vera morale era l'unione universale nella Vera Fede e nella Santa Messa. Allora sì l'Europa nuovamente unita vincerà i suoi tiranni e si libererà dalle catene che tutt'oggi l'affliggono e così vedrà risorgere l'Aurora guidata dalla Vera Fede. |