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1984 Anno 1984. Il mondo è diviso in tre super-potenze. Oceania, Eurasia, Estasia. Perennemente in guerra fra loro senza la benchè minima possibilità di tregua. In ogni casa un televisore che non si può spegnere che trasmette programmi di propaganda, telegiornali e trasmissioni controllate e approvate dal partito. Attraverso il televisore il partito può controllare ciò che si dice, si fà, le espressioni del viso. Controllo video a distanza. Ad ogni angolo manifesti del Grande Fratello, psicopolizia. Il potere agisce sul cittadino tramite quattro enti. Il ministero della verità, il ministero dell'abbondanza, il ministero dell'amore e il ministero della pace. Il matrimonio può avvenire solo con il beneplacido del partito, che lo nega se tra i due futuri coniugi c'è troppa intesa, troppa complicità. E' questo il mondo in cui vive Winston Smith, protagonista del libro. Lavora al ministero della verità che, nonostante il nome, provvede a correggere di giorno in giorno tutti i documenti, i giornali, gli attestati a seconda del volere del partito. I personaggi scomodi al partito oltre a sparire fisicamente spariscono dagli atti. Spariscono i loro atti di nascita, gli articoli di giornali che parlavano di loro, sparisce il loro passato. Ma tutti i ministeri hanno compiti che stridono con il loro nome. Il ministero dell'abbondanza ha come compito il razionamento dei cibi e dei beni. Il ministero dell'amore sequestra, tortura e infine uccide gli oppositori. Il ministero della pace gestisce lo stato di guerra continua. Nomi "politically correct" si direbbe oggi per mascherare una realtà tremenda di continua tensione, di pensiero unico imposto. Winston comincia a prendere coscienza della sua situazione, capisce cosa stà succedendo, capisce che quello che in realtà vive è un modo di plastica il cui passato presente e futuro è gestito da capi dal partito "Capisco come ma non capisco il perchè" scriverà sul suo diario tenuto in segreto. Il libro và avanti a ritmo serrato fino a quando Winston riesce a capire da cosa è motivato tutto questo. Ma la coscienza di ciò lo porterà all'unica inevitabile conclusione del libro. Il riferimento di Orwell al sistema sovietico è evidente, i sistemi di controllo, repressione e gestione del pubblico dissenso sono gli stessi. Purtroppo il libro è anche, a suo modo, una macchina del tempo puntata sul futuro prossimo, la censura e il controllo del dissenso sono più nascosti rispetto agli anni in cui visse Orwell, ma molto più efficaci. George Orwell 1984 |