Il quarto segreto di Fatima.

“Ho cercato di capire le ragioni del Vaticano per controbattere alle accuse degli ambienti «fatimiti». Ho indagato sugli elementi concreti e attendibili di critica che la letteratura tradizionalista propone […]. Ho colto certe loro contraddizioni, smontando alcune tesi, ma alla fine mi sono dovuto arrendere. […] Non mi aspettavo la scoperta di un colossale enigma, di un mistero che attraversa la storia della Chiesa del Novecento, qualcosa di indicibile, di «agghiacciante» che ha letteralmente terrorizzato i diversi pontefici che si sono succeduti in mezzo secolo, qualcosa che certamente riguarda la Chiesa, ma anche il futuro prossimo nostro e dei nostri figli.”

Così Socci nell’introduzione di questo libro che, più che un’indagine giornalistica, appare come un libro di rivelazione e di revisione storica. L’obiettivo appare fin troppo chiaro: scuotere le coscienze e far riflettere sui tempi passati, presenti e futuri guardando tutto da un nuovo punto di vista.

L’argomento è la celebre terza parte del segreto di Fatima rivelato dalla Madonna nel 1917 e scritto da suor Lucia, una dei tre pastorelli veggenti, nel 1944 su di un semplice foglietto di carta consegnato poi a Roma. Questa celebre parte, su cui molto si è detto e parlato, è rimasta segreta per tutto il ‘900 fino al 26 giugno del 2000 quando è stata ufficialmente svelata dal Vaticano al mondo intero. Questo in contrasto con la volontà dalla Vergine stessa che chiedeva che venisse rivelata nell’anno 1960.

Nel corso dei 5 capitoli, che tendono ad essere letti tutti d’un fiato, l’autore descrive i fatti storici accertati, analizza eventi misteriosi e intriganti avvenuti in seno al Vaticano, confronta documenti, interviste, dichiarazioni fino a giungere ad una conclusione che, per l’appunto, è il titolo del libro: esiste una parte del segreto di Fatima non svelata, un quarto segreto.

Da questa conclusione prendono il via tutta una serie di analisi atte a dare una forma, una sostanza a questa supposta parte non svelata, facendo leva su quanto trapelato prima e dopo la resa pubblica Vaticana del 2000. Le argomentazioni appaiono convincenti anche se, mancando di fatto il testo vero e proprio, è difficile dire quanto le conclusioni siano attendibili.

In ogni modo sia va sottolineato, come ben fatto dall’autore nell’ultimo capitolo, che Maria è sempre apparsa durante periodi storici critici per l’umanità per ammonire tutti noi ma anche per dare un messaggio di fede e speranza. Per questo, quale che sia il vero messaggio lasciato ai tre pastorelli di Fatima, ciascuno di noi dovrebbe prendere coscienza della criticità dei tempi in cui viviamo per convertirsi ed affidarsi al Sacro Cuore Immacolato della Vergine.

In conclusione va detto che il libro, anche trattandosi di un’indagine giornalistica e non di un romanzo, è ben scritto e di facile lettura. Talvolta appare frettoloso e superficiale, ma la cosa è comprensibile dovendo l’autore riassumere in poche pagine anni e anni di documenti e controversie senza apparire ripetitivo, pesante e inconcludente. Resta in ogni caso un libro che ciascuno di noi dovrebbe leggere.

Antonio Socci Il quarto segreto di Fatima, Rizzoli