La fattoria degli animali

Il libro è ambientato in una fattoria inglese del 1940 nella quale il fattore Jones dopo una serie di investimenti sbagliati cade nella depressione e nelle spire dell'alcolismo maltrattando così i propri animali.

Il malcontento generale degli animali cresce.
Perché devono lavorare tutto il giorno come schiavi per l'uomo?
Per quell'uomo, unico vero nemico di tutti gli animali, che si approfitta del loro lavoro per vivere nell'agio e lasciando loro solo poche briciole?

E' il Vecchio Maggiore, un vecchio Maiale di cui tutti gli animali della fattoria hanno grande rispetto, a far nascere l'idea della rivoluzione: tutti gli animali vivranno in pace ed eguaglianza, non più sfruttati da qualcuno, ma grandi lavoratori per se stessi e per nessun altro, tra libertà, agio e fratellanza.

La rivoluzione capeggiata dai Maiali, i cui leader erano due giovani verri, di nome Palla di Neve e Napoleon, ha l'avvento sul fattore e gli animali si impadroniscono della fattoria scacciando Jones e sua moglie.

Ma come proseguirà la vita nella fattoria ora che la dittatura è stata debellata e i Maiali comandano? Gli animali sono divisi in tre categorie: i Maiali, minima parte di tutti gli animali della fattoria, ma che detengono il potere (la classe dirigente sovietica); gli altri animali della fattoria che hanno il compito di lavorare e gli animali selvatici che hanno rifiutato la rivoluzione, visti come nemici della rivoluzione e degli animali stessi.

I cani sono gli “psicopoliziotti” al soldo dei Maiali mentre da contorno vi sono le due fattorie di umani, con cui Napoleon finge guerra ma intrattiene buoni rapporti in nome del Capitale e del Benessere (personale). Dopo la rivoluzione l'autore ci descrive una veloce e continua perdita di memoria di come fosse la vita prima della rivoluzione stessa grazie ai potenti mezzi di convincimento messi in atto dai Maiali: il terrore e la propaganda.

Una parodia alla dittatura sovietica dei tempi ma che risulta oggigiorno molto attuale se rapportata alla società turbocapitalista odierna ove tutti si ritengono “liberi” e in cui la storia e i fatti vengono travolti quotidianamente eliminando qualsiasi rapporto al Divino Creatore e alle nostre Tradizioni in nome del benessere.
Non a caso il romanzo venne pubblicato non prima del 1946 per non intaccare l'alleanza tra la Russia e l'Inghilterra...

George Orwell La Fattoria degli Animali