Un Cuore per la Vandea

Questo libro di Massimo Mallucci, analizza la rivoluzione francese e le sue dirette conseguenze, dal punto di vista ideologico: viene sì descritto lo sterminio subito dai cattolici Vandeani fermi nella loro Fede e nelle loro Tradizioni ed usi popolari, da parte degli illuminati rivoluzionari materialisti.

Ma invece di descriverci quei fatti con la sola analisi storica, l’autore contrappone i valori eroici dei contadini Vandeani a quelli dei traditori della Francia e in primis del Re e quindi di Dio, avendo rinnegato la Fede ed avendo imposto in maniera sistematica, il culto del materialismo, della “libertà”, della “fratellanza” e dell’ “uguaglianza” a suon di ghigliottina. Proprio per questo il libro si legge tutto d’un fiato.

Qui di seguito parte dell’introduzione del libro per capire cosa mosse realmente i rivoluzionari francesi: l’odio verso la Fede e la vita.

«...per troppo tempo ci si è rifiutati di ascoltare e capire l’urlo che usciva dalle bocche di coloro che morivano in Vandea, di coloro che venivano bruciati vivi: gli abitanti di una terra laboriosa per i quali la Rivoluzione sembrava essere stata fatta, ma che quella stessa Rivoluzione opprimeva ed umiliava sino allo spasimo. Ebbene, sì, quegli abitanti si ribellarono alla Rivoluzione... (A. Solgenitsin).. . la repubblica non poteva tollerare una contro-rivoluzione di popolo perché ciò avrebbe contraddetto, per la storia, le pretese ragioni dei giacobini. Occorreva epurare la Vandea, estirpare l’ideologia e l’anima di un popolo che non si voleva adeguare al «progresso» ed alla «felicità» obbligatoria ed eguale per tutti, imposta dal nuovo centralismo burocratico di uno Stato-Mostro. Gli ordini di Robespierre ben precisi «...uccidete donne, sono il solco della riproduzione. Uccidete i bambini, potrebbero essere i realisti di domani...».

Massimo Mallucci Un Cuore per la Vandea