<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Associazione Culturale La Torre &#187; Orban &#124; Associazione Culturale La Torre</title>
	<atom:link href="http://www.associazionelatorre.com/tag/orban/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.associazionelatorre.com</link>
	<description>Sempre dalla parte della vita - Mai contro natura</description>
	<lastBuildDate>Thu, 23 May 2013 08:46:47 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.4.1</generator>
		<item>
		<title>L&#8217;Ungheria sotto attacco economico internazionale?</title>
		<link>http://www.associazionelatorre.com/2013/04/lungheria-sotto-attacco-economico-internazionale/</link>
		<comments>http://www.associazionelatorre.com/2013/04/lungheria-sotto-attacco-economico-internazionale/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 10 Apr 2013 10:14:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Geo&Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[BCE]]></category>
		<category><![CDATA[costituzione]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[Fiorino]]></category>
		<category><![CDATA[FMI]]></category>
		<category><![CDATA[Orban]]></category>
		<category><![CDATA[troika]]></category>
		<category><![CDATA[ungheria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.associazionelatorre.com/?p=6740</guid>
		<description><![CDATA[Dopo Cipro, attenti al crollo del fiorino ungherese di Redazione Advisor Da metà ottobre ha registrato un crollo del 10% contro la moneta unica Cosa sta succedendo in Ungheria? La valuta nazionale, il fiorino, è sempre stata una versione dell’euro ad alto beta, ma da metà ottobre ha registrato un &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.advisoronline.it/promotori-finanziari/risparmio-gestito/19979-attenti-al-crollo-del-fiorino-ungherese.action">Dopo Cipro, attenti al crollo del fiorino ungherese</a></strong></p>
<p>di Redazione Advisor</p>
<p>Da metà ottobre ha registrato un crollo del 10% contro la moneta unica</p>
<p><em>Cosa sta succedendo in Ungheria? La valuta nazionale, il fiorino, è sempre stata una versione dell’euro ad alto beta, ma da metà ottobre ha registrato un crollo del 10% contro la moneta unica. Di seguito il commento a cura del team<span style="font-size: small;"> fixed income di M&amp;G. </span></em></p>
<p>L&#8217;Ungheria deve far fronte a un pesante debito pubblico, che secondo l’FMI a fine 2012 si aggirava sui 75 miliardi di euro, una cifra pari a ben il 74% del PIL. Il debito in valuta locale rappresenta una buona percentuale degli indici delle piazze emergenti e un non trascurabile 4,6% del diffusissimo JPMorgan GBI-EM Global Diversified. Ecco perché un deprezzamento dei titoli di Stato ungheresi e/o del fiorino significherebbe un calo dell’indice.</p>
<p>Non investite nei mercati emergenti? Una cospicua parte del debito sovrano ungherese è di proprietà delle banche nazionali, a loro volta partecipate da istituti di credito dell’Europa occidentale di cui avrete sicuramente sentito parlare. A fine 2011,<strong> tre delle maggiori banche in mani estere detenevano partecipazioni nei titoli di Stato ungheresi pari al 10-25% del patrimonio di qualità primaria delle case madri</strong>.</p>
<p>Fin dal 2008 tutte e tre le banche hanno ricevuto aiuti finanziari dai rispettivi governi: per loro, quindi, una svalutazione dei titoli di Stato ungheresi non sarebbe proprio una cosa da niente. Oggi, più che con i fondi pubblici, la ricapitalizzazione delle banche dell’eurozona avviene con il coinvolgimento dei creditori senior e subordinati non garantiti e dei correntisti non assicurati, come si è visto nella débâcle di Cipro</p>
<p>Allora cosa sta succedendo in Ungheria<strong>? La valuta nazionale, il fiorino, è sempre stata una versione dell’euro ad alto beta, ma da metà ottobre ha registrato un crollo del 10% contro la moneta unica</strong>. Lo scorso venerdì la divisa ha raggiunto il livello più basso in 52 settimane dopo l’annuncio di S&amp;P di una possibile revisione al ribasso del rating, attualmente BB.</p>
<p>Qualcuno sostiene che, per una nazione fortemente indebitata e con un’economia stagnante come l’Ungheria, una svalutazione monetaria potrebbe sortire effetti positivi: il Paese diventerebbe più competitivo, l’economia si rimetterebbe in moto, le entrate dello Stato aumenterebbero e si ridurrebbero sia il disavanzo che il debito pubblico. Fantastico.</p>
<p>Magari fosse così semplice. La debolezza del fiorino è un problema serio per l’Ungheria. La quantità di obbligazioni in valuta estera è enorme e coinvolge il settore pubblico, le aziende e i contribuenti. Più la moneta si svaluta, più sarà oneroso per imprese ed enti pubblici far fronte al rimborso del debito.<strong> Quasi la metà del debito pubblico in valuta locale è detenuta da investitori esteri</strong>, il che rende i bond molto vulnerabili a un crollo del fiorino. Un’uscita di scena degli investitori esteri comporterebbe un aumento esponenziale degli interessi passivi e notevoli difficoltà di rifinanziamento per il Paese.</p>
<p>Secondo la BCE, il debito estero lordo dell’Ungheria (ossia le passività nei confronti di creditori esteri, compreso il debito interno in mano agli stranieri) è pari a quasi il 130% del PIL. Nel loro paper “Growth in a time of debt”, gli economisti Reinhart e Rogoff spiegano che il tasso di crescita si riduce sostanzialmente quando il debito estero supera il 60% del prodotto interno lordo e si dimezza addirittura in caso di una quota superiore al 90%. In uno studio pubblicato nel 2003 in collaborazione con Miguel Stevanso, gli stessi economisti mostrano che<strong> se il rapporto debito estero/PNL dei mercati emergenti è di oltre il 30-35%, il rischio di default aumenta notevolmente</strong>. L’Ungheria ha ampiamente oltrepassato tali soglie e ciò rappresenta un vero e proprio campanello di allarme.</p>
<p>La debolezza del fiorino ha favorito la bilancia commerciale ungherese, ma questo non è abbastanza. Pur registrando un avanzo commerciale di 6,8 miliardi nel 2012, <strong>il Paese ha evidenziato una contrazione del PIL dell’1,5%. Il tasso di disoccupazione continua a crescere e in gennaio ha toccato l’11,2%</strong>. Le aziende sono state soffocate dalla stretta creditizia provocata dal governo, che ha tentato di ridurre il debito in valuta estera sulle spalle dei cittadini tramite la svalutazione di ingenti volumi di debito privato, spostando le perdite sulle banche e limitando la loro capacità di concedere prestiti. Ed è proprio qui, nella politica del governo, la radice di molte delle difficoltà che affliggono il Paese.</p>
<p>Dall’insediamento nel 2010<strong>, l’esecutivo ha messo in atto una sfilza di politiche controverse e controproducenti, apportando innumerevoli emendamenti alla costituzione</strong>. Una condotta invisa agli investitori, che ha determinato una svalutazione del fiorino. L’economia ungherese è troppo volatile per attrarre investimenti esteri – la chiave della crescita – a causa di un contesto normativo in continua evoluzione, una tassazione eccessiva e una possibile nazionalizzazione delle imprese private. La politica economica, alquanto discutibile, più che alle necessarie riforme strutturali si affida a misure straordinarie, come l’espropriazione del patrimonio dei fondi pensione privati e la sua iscrizione nel bilancio pubblico.</p>
<p>Dopo la richiesta di un prestito nel 2011,<strong> il governo si è mostrato aggressivo nei confronti dell’FMI e vari ministeri hanno smentito la necessità di aiuti</strong>. Il governo ha orchestrato una propaganda anti-FMI sui media, dipingendolo come una minaccia alla sovranità nazionale. Non sorprende dunque che la possibilità di un accordo con il Fondo sia ormai sfumata.</p>
<p>Ancor più sconcertanti della gestione economica sono gli<strong> attacchi alle principali istituzioni pubbliche</strong>. Il governo ha di fatto azzerato l’autonomia della banca centrale, assumendo il controllo delle nomine, licenziando i membri indipendenti ed eleggendo a Governatore l’ex Ministro dell’economia al posto dell’intransigente András Simor, che aveva resistito ai ripetuti tentativi di influenzare la politica monetaria. La notizia più allarmante riguarda la Corte Costituzionale, impossibilitata a svolgere le proprie funzioni essenziali in quanto non ha più il potere di annullare leggi giudicate incostituzionali, ma deve limitarsi a sollevare eccezioni di natura procedurale. In base a tali modifiche, le sentenze già emesse dalla Corte Costituzionale possono essere annullate, vanificando gli sforzi compiuti in passato a tutela dei cittadini ungheresi.</p>
<p>L’adozione di tali misure da parte di uno Stato membro dell’UE non è passata inosservata, ma ad oggi non è stata sanzionata.<strong> L’Ungheria è come l’alunno indisciplinato richiamato dal preside ogni giorno</strong>; solo che qui il preside è l&#8217;Unione Europea e questo comportamento è assai più sconcertante di un’innocente marachella tra i banchi di scuola. Se il fiorino continuerà a scendere, sarà la popolazione a subire gli effetti di un’economia stagnante, della stretta creditizia, e anche di una lenta deriva dei diritti umani.</p>
<p>Gli Ungheresi, inoltre, dovranno inevitabilmente affrontare un lungo e doloroso periodo di austerità nel momento in cui l’FMI sarà costretto a rimediare ad anni di terribili decisioni politiche che hanno messo in ginocchio il Paese. Se l’intervento dell’FMI richiederà la ristrutturazione del debito sovrano,<strong> a soffrire saranno anche i detentori di bond dei mercati emergenti e i creditori di alcune grandi banche dell’Europa occidentale.</strong></p>
<p><a href="http://www.advisoronline.it/promotori-finanziari/risparmio-gestito/19979-attenti-al-crollo-del-fiorino-ungherese.action" target="_blank">http://www.advisoronline.it/promotori-finanziari/risparmio-gestito/19979-attenti-al-crollo-del-fiorino-ungherese.action</a></p>
<div class="betterrelated"><p><strong>Articoli correlati:</strong></p>
<ol><li> <a href="http://www.associazionelatorre.com/2011/09/l%e2%80%99ungheria-pensa-di-colpire-le-banche-e-i-debiti/" title="Permanent link to L’Ungheria pensa di colpire le banche e i debiti">L’Ungheria pensa di colpire le banche e i debiti</a>  </li>
<li> <a href="http://www.associazionelatorre.com/2013/04/liquidita-globale-record-54mila-miliardi/" title="Permanent link to Liquidità globale record: 54mila miliardi">Liquidità globale record: 54mila miliardi</a>  </li>
<li> <a href="http://www.associazionelatorre.com/2012/10/crisi-italia-record-del-debito-pubblico/" title="Permanent link to Crisi, Italia: record del debito pubblico.">Crisi, Italia: record del debito pubblico.</a>  </li>
<li> <a href="http://www.associazionelatorre.com/2013/04/il-blocco-brics-lancia-la-banca-dello-sviluppo/" title="Permanent link to Il blocco BRICS lancia la banca dello Sviluppo">Il blocco BRICS lancia la banca dello Sviluppo</a>  </li>
<li> <a href="http://www.associazionelatorre.com/2011/12/cina-giappone-dollaro-addio/" title="Permanent link to Cina &#8211; Giappone: dollaro addio!">Cina &#8211; Giappone: dollaro addio!</a>  </li>
<li> <a href="http://www.associazionelatorre.com/2012/02/ungheria-nel-mirino/" title="Permanent link to Ungheria nel mirino">Ungheria nel mirino</a>  </li>
</ol></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.associazionelatorre.com/2013/04/lungheria-sotto-attacco-economico-internazionale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;Ungheria sceglie la vita!</title>
		<link>http://www.associazionelatorre.com/2012/10/lungheria-sceglie-la-vita/</link>
		<comments>http://www.associazionelatorre.com/2012/10/lungheria-sceglie-la-vita/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 23 Oct 2012 19:49:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[aborto]]></category>
		<category><![CDATA[costituzione]]></category>
		<category><![CDATA[Orban]]></category>
		<category><![CDATA[prolife]]></category>
		<category><![CDATA[ungheria]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.associazionelatorre.com/?p=5379</guid>
		<description><![CDATA[Dopo il varo della nuova costituzione che frena ogni pratica di aborto, il Paese magiaro abbraccia l&#8217;iniziativa europea «Uno di noi» di CARLO CASINI Il 18 aprile 2011 l’Ungheria ha cambiato la Costituzione, che, sia pure con vari cambiamenti, aveva avuto origine negli anni ’50, nel pieno del comunismo reale. Nel nuovo testo fondamentale è scritto l’impegno &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><em>Dopo il varo della nuova costituzione che frena ogni pratica di aborto, il Paese magiaro abbraccia l&#8217;iniziativa europea «Uno di noi» </em></em>di CARLO CASINI</p>
<p>Il 18 aprile 2011 l’Ungheria ha cambiato la Costituzione, che, sia pure con vari cambiamenti, aveva avuto origine negli anni ’50, nel pieno del comunismo reale. Nel nuovo testo fondamentale è scritto l’impegno a difendere la dignità dell’uomo fin dal concepimento. Nel clima oscuro che avvolge l’Europa non meraviglia che la Costituzione magiara sia stata attaccata violentemente anche per questa disposizione nel Parlamento europeo e sui media internazionali. Si comprende però anche perché l’iniziativa dei cittadini europei «Uno di noi» abbia avuto in Ungheria una risposta alta. È accaduto, infatti, che  l’associazione denominata «Alleanza ungherese delle donne» abbia organizzato nel Parlamento di Budapest un convegno dal titolo «La vita è un dono», chiamandomi ad illustrare l’iniziativa dei cittadini europei. Nella grande aula affollata hanno svolto interventi anche il presidente dell’assemblea parlamentare Laszlo Kövér, il ministro delle risorse umane Zoltán Balog e il segretario di Stato per la famiglia e la gioventù Miklós Soltész. Sono rimasto assai soddisfatto anche per il significato simbolico della manifestazione: la sede, l’ente organizzatore e le autorità pubbliche presenti hanno manifestato la menzogna di chi vorrebbe chiudere il diritto alla vita nel segreto delle coscienze o nell’ambito delle opinioni religiose e comunque tenerlo al di fuori del bene comune. Il giorno precedente ero stato invitato a svolgere una conferenza nella città di Saeged Csongrad, il cui vescovo, monsignor László Kiss-Rigó, ha organizzato un duplice incontro nello stesso episcopio. Prima vi è stata una conferenza stampa che ha visto la partecipazione di numerosi giornalisti, compresa la televisione di Stato, poi un dialogo con i responsabili nazionali dei principali movimenti cattolici laicali. Anche queste circostanze hanno una valenza simbolica. La Chiesa universale non è, certo, seconda a nessuno nella difesa dei più piccoli e poveri tra i poveri, quali sono, in particolare, i bambini non ancora nati. Ma c’è chi invita alla prudenza evidenziando il rischio di strumentalizzazioni politiche o sottolineando particolari esigenze pastorali. [..] Non c’è contraddizione tra il Parlamento ungherese e l’episcopio di SaegedCsongrad. Avvenire 5 ottobre 2012</p>
<p>Segnalato da <a href="http://www.amicivita.it/0510VIT1.pdf" target="_blank">http://www.amicivita.it/0510VIT1.pdf</a></p>
<div class="betterrelated"><p><strong>Articoli correlati:</strong></p>
<ol><li> <a href="http://www.associazionelatorre.com/2012/03/lasciateci-essere-ungheresi/" title="Permanent link to Lasciateci essere Ungheresi">Lasciateci essere Ungheresi</a>  </li>
<li> <a href="http://www.associazionelatorre.com/2013/03/lungheria-di-orban-vara-la-riforma-della-costituzione/" title="Permanent link to L&#8217;Ungheria di Orban vara la riforma della Costituzione">L&#8217;Ungheria di Orban vara la riforma della Costituzione</a>  </li>
<li> <a href="http://www.associazionelatorre.com/2012/03/repubblica-corriere-e-sky-contro-lungheria/" title="Permanent link to Repubblica, Corriere e Sky contro l&#8217;Ungheria?">Repubblica, Corriere e Sky contro l&#8217;Ungheria?</a>  </li>
<li> <a href="http://www.associazionelatorre.com/2012/04/ungheria-e-di-nuovo-il-1956/" title="Permanent link to Ungheria, è di nuovo il 1956">Ungheria, è di nuovo il 1956</a>  </li>
<li> <a href="http://www.associazionelatorre.com/2012/03/una-speranza-dallungheria/" title="Permanent link to Una speranza dall&#8217;Ungheria">Una speranza dall&#8217;Ungheria</a>  </li>
<li> <a href="http://www.associazionelatorre.com/2012/03/ungheria-paese-libero/" title="Permanent link to Ungheria paese libero!">Ungheria paese libero!</a>  </li>
</ol></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.associazionelatorre.com/2012/10/lungheria-sceglie-la-vita/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ungheria: vietate da oggi le slot machines</title>
		<link>http://www.associazionelatorre.com/2012/10/ungheria-vietate-da-oggi-le-slot-machines/</link>
		<comments>http://www.associazionelatorre.com/2012/10/ungheria-vietate-da-oggi-le-slot-machines/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 06 Oct 2012 10:06:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[dipendenza]]></category>
		<category><![CDATA[gioco azzardo]]></category>
		<category><![CDATA[legge]]></category>
		<category><![CDATA[Orban]]></category>
		<category><![CDATA[slot machines]]></category>
		<category><![CDATA[ungheria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.associazionelatorre.com/?p=5224</guid>
		<description><![CDATA[Le slot machines sono vietate da oggi in Ungheria in conseguenza di un provvedimento votato a tempo di record dal Parlamento: il governo ha presentato il disegno di legge ai deputati ieri mattina, e già in serata è stato votato e approvato a larga maggioranza. Il governo del premier conservatore &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="ctl00_PlaceHolderMain_ctl00_ctl10__ControlWrapper_RichHtmlField">Le slot machines sono vietate da oggi in Ungheria in conseguenza di un provvedimento votato a tempo di record dal Parlamento: il governo ha presentato il disegno di legge ai deputati ieri mattina, e già in serata è stato votato e approvato a larga maggioranza.</p>
<p>Il governo del premier conservatore Vikor Orban ha motivato la misura con la volontà di risparmiare alle famiglie povere gravi perdite economiche a causa della &#8220;passione per il gioco&#8221;, sostenendo al tempo stesso che sussisteva anche un rischio per la sicurezza nazionale. Il riferimento è probabilmente al fatto che le sale da gioco sarebbero sotto il controllo della criminalità organizzata. Il ministro dell&#8217;Interno da parte sua ha rifiutato ogni spiegazione. In Ungheria esistono fra 25mila e 30mila slot machines con un giro d&#8217;affari di circa 60 miliardi di fiorini (200 milioni di euro).</p>
<p>Secondo l&#8217;Associazione nazionale dei giochi di azzardo, con il divieto del governo 1.200 imprese cesseranno l&#8217;attività, mettendo a rischio 40mila posti di lavoro, dato poco plausibile, perché a un dipendente corrisponderebbero appena 5.000 euro di giocate in un anno. L&#8217;associazione vuole querelare lo Stato, e si lamenta della mancanza di certezze legali. Le imprese, afferma, hanno investito molto nel settore. Per la stampa odierna, è evidente che molti giovani senza lavoro erano «schiavi delle macchine», e la loro dipendenza generava una certa criminalità. Avvenire 3 ottobre 2012</p></div>
<div>
<div class="ms-rtestate-field" style="word-wrap: break-word; color: #000000; font-family: arial; font-size: 12px; line-height: normal; display: inline;"></div>
</div>
<div class="betterrelated"><p><strong>Articoli correlati:</strong></p>
<ol><li> <a href="http://www.associazionelatorre.com/2013/04/il-m5s-chiede-il-recupero-dellevasione-dalle-slot-machines/" title="Permanent link to Il M5S chiede il recupero dell&#8217;evasione dalle slot machines">Il M5S chiede il recupero dell&#8217;evasione dalle slot machines</a>  </li>
<li> <a href="http://www.associazionelatorre.com/2011/12/sua-altezza-reale-giorgio-napolitano/" title="Permanent link to Sua altezza reale Giorgio Napolitano">Sua altezza reale Giorgio Napolitano</a>  </li>
<li> <a href="http://www.associazionelatorre.com/2012/12/ungheria-vietato-acquisto-terreni-a-stranieri/" title="Permanent link to Ungheria, vietato acquisto terreni a stranieri">Ungheria, vietato acquisto terreni a stranieri</a>  </li>
<li> <a href="http://www.associazionelatorre.com/2012/03/premier-orban-chi-ha-eletto-la-commissione-ue/" title="Permanent link to Premier Orban: &#8220;Chi ha eletto la commissione UE?&#8221;">Premier Orban: &#8220;Chi ha eletto la commissione UE?&#8221;</a>  </li>
<li> <a href="http://www.associazionelatorre.com/2012/09/ungheria-distribuzione-energia-attivita-no-profit/" title="Permanent link to Ungheria: distribuzione energia attività no-profit">Ungheria: distribuzione energia attività no-profit</a>  </li>
<li> <a href="http://www.associazionelatorre.com/2011/09/l%e2%80%99ungheria-pensa-di-colpire-le-banche-e-i-debiti/" title="Permanent link to L’Ungheria pensa di colpire le banche e i debiti">L’Ungheria pensa di colpire le banche e i debiti</a>  </li>
</ol></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.associazionelatorre.com/2012/10/ungheria-vietate-da-oggi-le-slot-machines/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;Ungheria denuncia truffa sui risarcimenti della Shoah</title>
		<link>http://www.associazionelatorre.com/2012/09/lungheria-denuncia-truffa-sui-risarcimenti-della-shoah/</link>
		<comments>http://www.associazionelatorre.com/2012/09/lungheria-denuncia-truffa-sui-risarcimenti-della-shoah/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 04 Sep 2012 16:21:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[budapest]]></category>
		<category><![CDATA[Claims Conference]]></category>
		<category><![CDATA[ebrei]]></category>
		<category><![CDATA[industria olocausto]]></category>
		<category><![CDATA[Israele]]></category>
		<category><![CDATA[Norman Gary Finkelstein]]></category>
		<category><![CDATA[olocausto]]></category>
		<category><![CDATA[Orban]]></category>
		<category><![CDATA[rimborsi]]></category>
		<category><![CDATA[Shoa]]></category>
		<category><![CDATA[sopravvissuti]]></category>
		<category><![CDATA[vitime]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.associazionelatorre.com/?p=4948</guid>
		<description><![CDATA[Norman Gary Finkelstein Figlio di sopravvissuti ebrei del ghetto di Varsavia e poi del campo di sterminio di Auschwitz, Finkelstein si mise in luce con i suoi scritti relativi ai conflitti arabo-israeliani[1] e grazie alle polemiche suscitate dalla sua critica per ciò che egli chiama «L&#8217;industria dell&#8217;Olocausto»: termine col quale indica le organizzazioni e le personalità &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Norman Gary Finkelstein </strong>Figlio di sopravvissuti ebrei del <a title="Ghetto di Varsavia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ghetto_di_Varsavia">ghetto di Varsavia</a> e poi del campo di sterminio di <a title="Auschwitz" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Auschwitz">Auschwitz</a>, Finkelstein si mise in luce con i suoi scritti relativi ai <a title="Conflitti arabo-israeliani" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Conflitti_arabo-israeliani">conflitti arabo-israeliani</a><sup id="cite_ref-0" title="^ Image and Reality of the Israel-Palestine Conflict, 1995"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Norman_G._Finkelstein#cite_note-0">[1]</a></sup> e grazie alle polemiche suscitate dalla sua critica per ciò che egli chiama «<a title="L'industria dell'Olocausto" href="http://it.wikipedia.org/wiki/L%27industria_dell%27Olocausto">L&#8217;industria dell&#8217;Olocausto</a>»: termine col quale indica le organizzazioni e le personalità ebraiche (in particolare il <a title="Congresso Ebraico Mondiale" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Congresso_Ebraico_Mondiale">Congresso Ebraico Mondiale</a> o <a title="Elie Wiesel" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Elie_Wiesel">Elie Wiesel</a>) che, a suo parere, hanno strumentalizzato la <a title="Shoah" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Shoah">Shoah</a> a fini politici (per sostenere la politica israeliana) o mercantili (ottenere indennizzi finanziari da parte della <a title="Germania" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Germania">Germania</a> e della <a title="Svizzera" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Svizzera">Svizzera</a>)<sup id="cite_ref-1" title="^ The Holocaust Industry: Reflections on the Exploitation of Jewish Suffering, 2000 (trad. ital.: L'industria dell'Olocausto, Milano, Rizzoli, 2002). Se ne può leggere una recensione su le Monde Diplomatique dell'aprile 2001 (« Ambiguïtés », scritta da Dominique Vidal.)"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Norman_G._Finkelstein#cite_note-1">[2]</a></sup>. Finkelstein rivela che le sue ricostruzioni storiche furono innescate dall&#8217;indennizzo di 1.000 dollari statunitensi a testa offerto ai suoi genitori: cifra assai bassa a fronte di quanto versato da Germania e Svizzera e del numero di scampati ai campi di concentramento e di sterminio nazisti inizialmente rilevato dagli Alleati quando censirono i sopravvissuti nei lager. Tale cifra, a suo dire ben inferiore al milione di persone, sarebbe però continuamente lievitata per opera delle commissioni incaricate di fissare gli indennizzi, formate da israeliani e da statunitensi (israeliti e non israeliti) molto legati a Israele, che così avrebbero liberato risorse finanziarie immense delle quali si sarebbe avvantaggiato lo Stato d&#8217;Israele, a detrimento degli effettivi scampati all&#8217;Olocausto.</p>
<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Norman_G._Finkelstein" target="_blank">http://it.wikipedia.org/wiki/Norman_G._Finkelstein</a></p>
<p><strong>Budapest blocca i fondi per il risarcimento alle vittime della Shoah</strong></p>
<p>Il governo di Orban non si fida dell’agenzia internazionale no-profit che gestisce i soldi pubblici. Scoppia la polemica</p>
<blockquote><p><em>«In base alle relazioni trasmesse finora» dall’istituzione Usa, «è impossibile identificare le persone» che ne sono state le beneficiarie, «le ragioni della loro ammissibilità» e «l’autenticità dei dati».</em></p></blockquote>
<p>BUDAPEST. Una nuova tempesta internazionale, con nubi gonfie di polemiche e velate accuse di antisemitismo, si è addensata sopra i cieli di Budapest. Causa della perturbazione, una mossa del governo di Viktor Orban. Mossa che potrebbe portarlo in rotta di collisione con le organizzazioni ebraiche.</p>
<p>Tutto nasce da un comunicato, pubblicato lunedì sul sito del governo ungherese e firmato dal ministero della Pubblica Amministrazione e della Giustizia. L’annuncio: «Lo Stato reclama i fondi per i risarcimenti illegittimamente usati dalla Claims Conference». Spiegazione. Si tratta di 21 milioni di dollari che l’Ungheria ha stanziato nel 2007 a favore degli ebrei ungheresi sopravvissuti alla Shoah, da ripartire in patria attraverso un fondo nazionale (Mazsok) e via Claims Conference tra gli scampati residenti all’estero. Claims Conference (Cjmcag) che è un’influente e storica organizzazione no-profit. Attraverso la «restituzione delle proprietà ebraiche confiscate» durante l’Olocausto e l’erogazione di «denaro alle vittime ebree delle persecuzioni», cerca di garantire «giustizia» ai superstiti allo sterminio, spiega il suo sito web. Somme provenienti anche dall’Ungheria. Che ora Budapest rivuole, almeno in parte. Perché? La Cjmcag non avrebbe «finora fornito un regolare rapporto sull’uso dei fondi per gli indennizzi che lo Stato ungherese ha destinato ai superstiti all’Olocausto», spiega la nota. E ancora: «In base alle relazioni trasmesse finora» dall’istituzione Usa, «è impossibile identificare le persone» che ne sono state le beneficiarie, «le ragioni della loro ammissibilità» e «l’autenticità dei dati».</p>
<p>L’unica cosa certa, accusa Budapest, è che la «distribuzione è avvenuta su basi lontane dai principi di uguaglianza», una «discriminazione» che va a «detrimento dei sopravvissuti che vivono in Ungheria». Ma ora arriverà il “redde rationem”. Il governo magiaro ha assicurato che inizierà le procedure per riavere indietro «con gli interessi» i fondi non debitamente giustificati, 8,4 milioni di dollari. E che ha congelato l’invio alla Cjmcag della tranche 2011. Accuse respinte al mittente dalla Claims Conference. Si tratta solo di «tattiche disoneste» e «spregevoli» che priveranno le vittime ungheresi della Shoah dell’«assistenza di cui hanno disperatamente bisogno», ha spiegato all’agenzia di stampa JTA il numero due dell’organizzazione, Gregory Schneider. È la prima volta, ha rincarato, «che uno Stato rinuncia a pagare». Infine, l’assicurazione di aver inviato a Budapest «un rapporto di 400 pagine», indicante i nomi dei beneficiari e una dettagliata nota spese. Parole che hanno provocato ieri la collera, che non appare ingiustificata, di Budapest. Il governo magiaro «respinge le accuse» della Claims Conference e «chiede all’organizzazione di evitare dichiarazioni fuorvianti» che hanno generato «paura fra i sopravvissuti all’Olocausto». L’unico «ostacolo», ha ribadito Budapest, è la «mancanza di un rapporto sui fondi» e la «carenza di trasparenza». Erogare altro denaro alla Cjmcag, conclude il governo, «sarebbe illegale». Ed è nell’interesse dell’Ungheria, malgrado la disputa, che «i sopravvissuti ricevano nel più breve tempo possibile i fondi che spettano loro». Parole che fanno capire che la vicenda non è chiusa. Che quella sugli anziani emigranti magiari scampati alla Shoah è una battaglia che è solo all’inizio.</p>
<p><a href="http://ilpiccolo.gelocal.it/cronaca/2012/09/01/news/budapest-blocca-i-fondi-per-il-risarcimento-alle-vittime-della-shoah-1.5620161" target="_blank">http://ilpiccolo.gelocal.it/cronaca/2012/09/01/news/budapest-blocca-i-fondi-per-il-risarcimento-alle-vittime-della-shoah-1.5620161</a></p>
<div class="betterrelated"><p><strong>Articoli correlati:</strong></p>
<ol><li> <a href="http://www.associazionelatorre.com/2012/02/le-nazioni-unite-e-lucifero/" title="Permanent link to Le Nazioni Unite e Lucifero">Le Nazioni Unite e Lucifero</a>  </li>
<li> <a href="http://www.associazionelatorre.com/2013/02/alle-spalle-del-movimento-cinque-stelle/" title="Permanent link to Alle spalle del Movimento Cinque Stelle">Alle spalle del Movimento Cinque Stelle</a>  </li>
<li> <a href="http://www.associazionelatorre.com/2012/11/wikipedia-e-la-manipolazione-del-sapere/" title="Permanent link to WIKIPEDIA e la manipolazione del sapere">WIKIPEDIA e la manipolazione del sapere</a>  </li>
<li> <a href="http://www.associazionelatorre.com/2011/11/golpe-finanziario/" title="Permanent link to Golpe finanziario?">Golpe finanziario?</a>  </li>
<li> <a href="http://www.associazionelatorre.com/2011/11/una-nuova-vandea/" title="Permanent link to Una nuova Vandea?">Una nuova Vandea?</a>  </li>
<li> <a href="http://www.associazionelatorre.com/2012/09/ungheria-distribuzione-energia-attivita-no-profit/" title="Permanent link to Ungheria: distribuzione energia attività no-profit">Ungheria: distribuzione energia attività no-profit</a>  </li>
</ol></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.associazionelatorre.com/2012/09/lungheria-denuncia-truffa-sui-risarcimenti-della-shoah/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ungheria: distribuzione energia attività no-profit</title>
		<link>http://www.associazionelatorre.com/2012/09/ungheria-distribuzione-energia-attivita-no-profit/</link>
		<comments>http://www.associazionelatorre.com/2012/09/ungheria-distribuzione-energia-attivita-no-profit/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 04 Sep 2012 16:03:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[distribuzione]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[no profit]]></category>
		<category><![CDATA[Orban]]></category>
		<category><![CDATA[ungheria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.associazionelatorre.com/?p=4920</guid>
		<description><![CDATA[Il governo ungherese vuole trasformare la distribuzione di energia alle famiglie in una attivita&#8217; no-profit. Lo ha annunciato il primo ministro Viktor Orban durante un incontro con i diplomatici ungheresi. &#8220;Ci sara&#8217; un altro grande dibattito sull&#8217;argomento con l&#8217;Unione europea&#8221;, ha spiegato. &#8220;La spedizione, la distribuzione e il commercio nel &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il governo ungherese vuole trasformare la distribuzione di energia alle famiglie in una attivita&#8217; no-profit. Lo ha annunciato il primo ministro Viktor Orban durante un incontro con i diplomatici ungheresi. &#8220;Ci sara&#8217; un altro grande dibattito sull&#8217;argomento con l&#8217;Unione europea&#8221;, ha spiegato. &#8220;La spedizione, la distribuzione e il commercio nel settore domestico puo&#8217; tranquillamente diventare un&#8217;attivita&#8217; no-profit&#8221;, ha affermato. AGI/REUTERS &#8211; Budapest, 22 agosto 2012</p>
<p><strong>Ungheria. Il governo trasformerà la distribuzione d&#8217;energia in attività no-profit</strong></p>
<p>(ASI) Mentre in Italia aumenta il prezzo della benzina raggiungendo la cifra record di due euro al litro, l&#8217;<strong>Ungheria</strong> del Primo ministro <strong>Viktor Orbán</strong> decide di eliminare una bolletta gravosa per le tasche dei cittadini. Il governo ha infatti annunciato che vuole trasformare la distribuzione di energia nelle case degli ungheresi in una attività no-profit. Orbán ha affermato durante l&#8217;annuale riunione con i diplomatici che proporrà su questo argomento &#8220;un grande dibattito con l&#8217;Unione europea&#8221;. Egli ha spiegato all&#8217;agenzia Reuters che &#8220;la distribuzione e il commercio di energia nel settore domestico può facilmente trasformarsi in attività senza scopo di lucro&#8221;. Ha inoltre assicurato che questa soluzione non vìola i principi del mercato unico nè la libera circolazione di capitali. Nonostante queste rassicurazioni verbali, <strong>le aziende straniere che controllano gran parte del settore energetico magiaro accolgono preoccupate questa proposta di interesse sociale</strong> lanciata da Orbán. A testimonianza di ciò, il fatto che le tedesche E.On e RWE e le francesi EDF e GDF Suez, colossi energetici con lauti affari in Ungheria, contattate dalla stampa per rilasciare dichiarazioni in merito, hanno preferito ritirarsi in un glaciale silenzio. L&#8217;Unione europea, per bocca del portavoce della Commissione <strong>Olivier Bailly</strong>, ha comunicato che preciserà la propria posizione soltanto quando il governo ungherese avvierà le consultazioni in Parlamento su questa proposta legislativa. I buoni propositi di Orbán si sono arricchiti di un&#8217;altra dichiarazione rilasciata dal premier ungherese nella stessa occasione, ossia<strong> l&#8217;esclusione di altri tagli ai pensionati del Paese magiaro</strong>. ASI 24 agosto 2012</p>
<div class="betterrelated"><p><strong>Articoli correlati:</strong></p>
<ol><li> <a href="http://www.associazionelatorre.com/2012/03/premier-orban-chi-ha-eletto-la-commissione-ue/" title="Permanent link to Premier Orban: &#8220;Chi ha eletto la commissione UE?&#8221;">Premier Orban: &#8220;Chi ha eletto la commissione UE?&#8221;</a>  </li>
<li> <a href="http://www.associazionelatorre.com/2012/03/lungheria-nel-mirino-occidentale/" title="Permanent link to L’Ungheria nel mirino Occidentale">L’Ungheria nel mirino Occidentale</a>  </li>
<li> <a href="http://www.associazionelatorre.com/2012/03/leuropa-si-appresta-a-strozzare-budapest/" title="Permanent link to L’Europa si appresta a strozzare Budapest">L’Europa si appresta a strozzare Budapest</a>  </li>
<li> <a href="http://www.associazionelatorre.com/2012/12/ungheria-vietato-acquisto-terreni-a-stranieri/" title="Permanent link to Ungheria, vietato acquisto terreni a stranieri">Ungheria, vietato acquisto terreni a stranieri</a>  </li>
<li> <a href="http://www.associazionelatorre.com/2011/12/lungheria-e-le-imposizioni-dellanonima-draghi-monti/" title="Permanent link to L&#8217;Ungheria e le imposizioni dell&#8217;Anonima Draghi-Monti">L&#8217;Ungheria e le imposizioni dell&#8217;Anonima Draghi-Monti</a>  </li>
<li> <a href="http://www.associazionelatorre.com/2011/12/svolta-in-ungheria-la-banca-centrale-sotto-controllo-governativo/" title="Permanent link to Svolta in Ungheria: la banca centrale sotto controllo governativo">Svolta in Ungheria: la banca centrale sotto controllo governativo</a>  </li>
</ol></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.associazionelatorre.com/2012/09/ungheria-distribuzione-energia-attivita-no-profit/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ungheria, è di nuovo il 1956</title>
		<link>http://www.associazionelatorre.com/2012/04/ungheria-e-di-nuovo-il-1956/</link>
		<comments>http://www.associazionelatorre.com/2012/04/ungheria-e-di-nuovo-il-1956/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 08 Apr 2012 18:27:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[banche]]></category>
		<category><![CDATA[costituzione]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[fango]]></category>
		<category><![CDATA[libertà]]></category>
		<category><![CDATA[Napolitano]]></category>
		<category><![CDATA[Orban]]></category>
		<category><![CDATA[Pertini]]></category>
		<category><![CDATA[repubblica]]></category>
		<category><![CDATA[ungheria]]></category>
		<category><![CDATA[Unione Europea]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.associazionelatorre.com/?p=3878</guid>
		<description><![CDATA[Macchina del fango su famiglia di Marcello Veneziani Dai cantori dell’intervento sovietico ai contestatori della nuova Costituzione che tutela le radici cristiane «Ecco avanzare in Ungheria lo spettro della reazione&#8230; sotto l’egida del clericalismo conservatore con l’intento di tornare al passato, annullando la democrazia e la libertà». È impressionante notare &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><em><strong>Macchina del fango su famiglia</strong></em></p>
<div><em>di Marcello Veneziani</em></div>
</div>
<div><em>Dai cantori dell’intervento sovietico ai contestatori della nuova Costituzione che tutela le radici cristiane</em></div>
<div>
<p>«Ecco avanzare in Ungheria lo spettro della reazione&#8230; sotto l’egida del clericalismo conservatore con l’intento di tornare al passato, annullando la democrazia e la libertà». È impressionante notare che le stesse parole usate oggi in Europa per condannare la nuova Costituzione ungherese, rea di difendere la tradizione, la famiglia e la sovranità nazionale e popolare rispetto al potere delle banche, siano state adoperate dal compagno Sandro Pertini per sostenere nel 1956 l’invasione dei carri armati sovietici in Ungheria. Le tesi di Pertini collimavano con le tesi del Pci, anche nella sua ala moderata. Il compagno Giorgio Napolitano, ad esempio, scriveva che l’azione sovietica in Ungheria evitava «che nel cuore dell’Europa si creasse un focolaio di provocazioni» e benediceva l’intervento sovietico per impedire che l’Ungheria cadesse «nel caos e nella controrivoluzione», così contribuendo «in maniera decisiva, non già a difendere gli interessi militari e strategici dell’Urss ma a salvare la pace nel mondo». I carri armati e la repressione sanguinosa del popolo ungherese, in nome della pace&#8230; Se al posto dei carri armati dell’Urss mettete i carri finanziari della Ue, le parole del 1956 ritornano nel nostro presente. Certo, la dominazione euro-finanziaria è incruenta; lo spread non uccide, anche se talvolta induce al suicidio.<br />
Sto parlando di due cose diverse ma analoghe. Le citazioni dei due presidenti della Repubblica quando erano esponenti del Psi e del Pci, sono tratte da Budapest 1956. La macchina del fango di Alessandro Frigerio uscito in questi giorni da Lindau, con prefazione di Paolo Mieli (pagg. 250, euro 21). Il libro ripercorre la vergognosa posizione dei comunisti italiani in favore dell’invasione militare sovietica e della brutale repressione. E racconta «la macchina del fango» (ma quella vera, originale) della disinformazione filo-sovietica ad opera di intellettuali, stampa ed esponenti della sinistra. Furono in pochi a sottrarsi: onore a Giolitti e a quel rustico galantuomo di Peppino Di Vittorio, o a quei militanti che uscirono dal Partito. Tra i socialisti ci fu una corrente filocomunista, detta dei «carristi», perché favorevoli ai carri armati: Pertini si era già segnalato tre anni prima per le sperticate lodi a Stalin nel giorno della sua morte. Passato sepolto, per carità.<br />
Ma quel che inquieta è che la rivolta degli ungheresi contro il regime comunista fu bollata all’epoca con gli stessi epiteti con cui oggi si marchia a fuoco la nuova Costituzione ungherese, votata dal 70% del Parlamento, liberamente e democraticamente eletto nel 2010. Una Costituzione che cancella quella comunista e filosovietica del 1949. Ma gli eurocrati e i loro alleati politici, intellettuali, tecno-finanziari, preferivano quella precedente.<br />
Sulla nuova costituzione ungherese è stata allestita una disinformazione che somiglia a quella filosovietica del ’56. Cosa scandalizza gli europei di quel testo e perché solo agli ungheresi è proibito riconoscersi nel patriottismo della loro Costituzione? Dio entra nella Costituzione, dicono indignati e allarmati. Vorrei ricordare che Dio è già entrato da due secoli e mezzo nella Costituzione americana e non ha mai fatto danni alla libertà e alla democrazia. Il riferimento alla «grazia di Dio e alla volontà della nazione» era anche la formula dell’Italia libera e unita nata dal Risorgimento. Perché «Dio salvi la regina» britannica va bene e invece non va bene «Dio salvi l’ungherese», molto più democratico perché estende la benedizione a tutto il popolo? La Costituzione ungherese non impone poi una professione di fede ma riconosce al cristianesimo «il ruolo avuto nel conservare l’integrità della nazione». Un riferimento storico, non confessionale. Che avrebbe dovuto fare anche l’Europa in tema di radici nella sua Costituzione. Ma la Carta ungherese sottolinea, e nessuno lo ricorda, «il rispetto per le varie tradizioni religiose».</p>
<p>Alla Costituzione magiara non perdonano poi il riconoscimento della famiglia come base della nazione, bene da tutelare, incoraggiando ad avere figli e concependola formata da un uomo e una donna, come del resto ogni civiltà ha inteso finora nella storia del mondo. Non c’è divieto di altre unioni, c’è la promozione della famiglia. Un altro suo imperdonabile peccato è il riconoscimento del diritto alla vita e alla dignità umana, la protezione dell’embrione e del feto sin dal concepimento, il rigetto delle pratiche di eugenetica, dell’uso del corpo a scopo di lucro, la proibizione della clonazione, oltre alla difesa di donne, bambini, anziani e disabili. Si può condividere o meno quest’impianto ma non c’è nulla di criminale o disumano, illiberale o antidemocratico. Ma la cosa più imperdonabile è un’altra: la Costituzione ungherese subordina la Banca Centrale all’interesse nazionale e impone ai suoi vertici di giurare fedeltà all’Ungheria (e il governo ha messo l’imposta speciale sui profitti delle banche). Questa, per gli eurocrati, è la colpa principale e il motivo ultimo per cui vogliono staccare l’ossigeno a giugno all’Ungheria del conservatore Orban. Il proposito indigna perfino il Wall Street Journal che ha denunciato la discriminazione nei confronti dell’Ungheria e il ricatto di negarle i fondi europei assegnati ad altri Paesi.</p>
<p>La disinformazione denuncia poi minacce ungheresi alla libertà di stampa: in realtà è previsto l’obbligo di rivelare le fonti quando è in pericolo la sicurezza nazionale, si prevedono multe, non chiusure o carcerazioni. E si tutela il made in Ungheria, stabilendo ad esempio per le radio di trasmettere almeno il 40 per cento di musica ungherese. (Norme proposte anche dalla sinistra europea per difenderci dall’americanizzazione) Certo, può non piacere il tono patriottico e l’enfasi religiosa della Costituzione e non mancano aspetti non condivisibili: ad esempio, per colpire il ruolo invasivo della magistratura, si prevedono inaccettabili invasioni inverse, del potere esecutivo sul potere giudiziario. Ma ritenere che un Paese sia eversivo perché tutela la famiglia, la tradizione e la sovranità nazionale e popolare, è roba degna della macchina del fango filosovietica del ’56. Anche se i carri armati oggi si chiamano banche.</p>
<p>Il Giornale 7 aprile 2012</p>
</div>
<div class="betterrelated"><p><strong>Articoli correlati:</strong></p>
<ol><li> <a href="http://www.associazionelatorre.com/2012/03/lasciateci-essere-ungheresi/" title="Permanent link to Lasciateci essere Ungheresi">Lasciateci essere Ungheresi</a>  </li>
<li> <a href="http://www.associazionelatorre.com/2012/01/ungheria-sotto-attacco-ecco-perche-rischia-il-default/" title="Permanent link to Ungheria sotto attacco! Ecco perché rischia il default.">Ungheria sotto attacco! Ecco perché rischia il default.</a>  </li>
<li> <a href="http://www.associazionelatorre.com/2012/03/ungheria-ambasciatore-in-vaticano/" title="Permanent link to Ungheria, ambasciatore in Vaticano">Ungheria, ambasciatore in Vaticano</a>  </li>
<li> <a href="http://www.associazionelatorre.com/2013/03/la-bufala-del-pericolo-fascista-in-ungheria/" title="Permanent link to La bufala del pericolo fascista in Ungheria">La bufala del pericolo fascista in Ungheria</a>  </li>
<li> <a href="http://www.associazionelatorre.com/2012/03/ungheria-paese-libero/" title="Permanent link to Ungheria paese libero!">Ungheria paese libero!</a>  </li>
<li> <a href="http://www.associazionelatorre.com/2011/12/svolta-in-ungheria-la-banca-centrale-sotto-controllo-governativo/" title="Permanent link to Svolta in Ungheria: la banca centrale sotto controllo governativo">Svolta in Ungheria: la banca centrale sotto controllo governativo</a>  </li>
</ol></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.associazionelatorre.com/2012/04/ungheria-e-di-nuovo-il-1956/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ecco perchè l&#8217;UE si oppone all&#8217;Ungheria</title>
		<link>http://www.associazionelatorre.com/2012/03/ecco-perche-lue-si-oppone-allungheria/</link>
		<comments>http://www.associazionelatorre.com/2012/03/ecco-perche-lue-si-oppone-allungheria/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 15 Mar 2012 11:40:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[banca centrale]]></category>
		<category><![CDATA[costituzione]]></category>
		<category><![CDATA[debito]]></category>
		<category><![CDATA[FMI]]></category>
		<category><![CDATA[George Soros]]></category>
		<category><![CDATA[Goldman Sachs]]></category>
		<category><![CDATA[Orban]]></category>
		<category><![CDATA[troika]]></category>
		<category><![CDATA[ungheria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.associazionelatorre.com/?p=3674</guid>
		<description><![CDATA[[..] Ma Orbán è qualcosa di più complicato. La sua maggioranza ha approvato anche una nuova legge che richiede una maggioranza dei due terzi per modificare il sistema fiscale esistente. Provvedimento che deve essere letto come una vera e propria sfida all&#8217;Unione Europea e alla sua Banca Centrale, perché conferisce &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[..] <em>Ma Orbán è qualcosa di più complicato.</em></p>
<p>La sua maggioranza ha approvato anche una nuova legge che richiede una maggioranza dei due terzi per modificare il sistema fiscale esistente. Provvedimento che deve essere letto come una vera e propria sfida all&#8217;Unione Europea e alla sua Banca Centrale, perché conferisce al parlamento nazionale il potere di limitare la legislazione europea, fino al punto da impedirne l&#8217;attuazione sul territorio ungherese.</p>
<p>A conferma di tutto ciò, Orbán ha approvato il nuovo statuto della Banca Nazionale di Ungheria, che riduce drasticamente la sua indipendenza, ponendo la banca sotto il controllo diretto del governo.</p>
<p>Al doppio uppercut di Budapest ha fatto seguito la rappresaglia dei potenti europei.</p>
<p>Il Fondo Monetario Internazionale e la Banca Centrale Europea, impegnati in negoziati senza costrutto da mesi, hanno interrotto seccamente ogni contatto.</p>
<p>È guerra aperta tra Unione Europea e Ungheria, che di essa è membro a tutti gli effetti. È del tutto evidente che la delegazione dell&#8217;Unione Europea e quella del Fondo Monetario Internazionale hanno eseguito un ordine, il cui obiettivo è quello di creare le condizioni per costringere alle dimissioni Viktor Orbán.</p>
<p>L&#8217;offensiva è scattata in modo coordinato, concentrato sulle misure antidemocratiche introdotte da Orbán.</p>
<p>Si sono pronunciati in tal senso la commissaria europea per i diritti umani, Viviane Reding; una risoluzione del Parlamento europeo a dura condanna della svolta autoritaria del governo ungherese, dichiarata incompatibile con i principi dell&#8217;Unione; un’analoga presa di posizione del Consiglio d&#8217;Europa e un&#8217;altra della Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa; un pronunciamento della Commissione di Venezia, quella che segue i mass media.</p>
<p>Da oltre oceano sono giunte, puntuali, le reprimende del Dipartimento di Stato Usa e del segretario generale dell&#8217;ONU.</p>
<p>Dunque Viktor Orbán è stato proclamato urbi et orbi peggiore nemico, perfino peggiore di Silvio Berlusconi, anche senza bunga bunga.</p>
<p>L&#8217;ultimatum del FMI è stato, per ora, l&#8217;acme.</p>
<p>Dopo interverranno le agenzie di credito, il mercato, per punire gli ungheresi che hanno portato al potere il nemico.</p>
<p>Le imponenti manifestazioni di massa, anch&#8217;esse senza precedenti dalla fine del regime socialista, indicano l&#8217;inizio di una rivolta interna, che potrebbe presto coniugarsi con la pressione dall&#8217;esterno.</p>
<p>Siamo dunque, con tutta evidenza, di fronte a un test inedito. L&#8217;Ungheria sta per diventare un laboratorio sperimentale dove si produce un composto chimico esplosivo.</p>
<p>Uno degli sbocchi possibili è un terzo colpo di stato legale, dopo quelli che hanno portato al potere Lucas Papademos in Grecia, e Mario Monti, in Italia.</p>
<p>Si tratterebbe di vedere se, in questo caso, si troverà un uomo di Goldman Sachs anche per l&#8217;Ungheria.</p>
<p>In caso si potrà chiedere consiglio a George Soros, che è di quelle parti.</p>
<p>Ma non è detto che finisca così. Per lo meno non subito. La miscela è difficile da maneggiare per chiunque: un intervento dall&#8217;esterno in favore della &#8220;democrazia bancaria&#8221; europea, contro il governo autoritario, nazionalista, reazionario di Orbán (che rappresenta però, al tempo stesso, la sovranità nazionale, monetaria, dell&#8217;Ungheria odierna e la maggioranza parlamentare espressa dalla popolazione), oppure la vittoria dell&#8217;autarchia nazionale, l&#8217;uscita dall&#8217;Unione Europea (e dall&#8217;Europa tout court), una politica indipendente del fiorino, la riapertura del contenzioso successivo al Trattato del Trianon, riaprendo il vaso di Pandora delle minoranze magiare che hanno abitato fuori dal territorio della repubblica ungherese.</p>
<p>In altri termini: o dominio tecnocratico europeo o dominio reazionario interno: ecco ciò che attende l&#8217;Ungheria. Non il &#8220;popolo&#8221; ungherese che, al momento attuale, è nettamente in maggioranza assoluta favorevole alla seconda ipotesi. [..].</p>
<p>Ma il popolo ungherese non ha delegato nessuno (che non siano i suoi eletti) a decidere per suo conto l&#8217;ordinamento del paese.</p>
<p>Dunque &#8220;costruire una democrazia occidentale europea&#8221; contro la maggioranza della gente potrebbe essere una decisione (sicuramente esterna, sicuramente simile a un golpe) esattamente speculare a quella imposta dai sovietici dopo la loro vittoria nella seconda guerra mondiale. Sappiamo come finì, nel 1989.</p>
<p>Megachip.info 10 marzo 2010</p>
<div class="betterrelated"><p><strong>Articoli correlati:</strong></p>
<ol><li> <a href="http://www.associazionelatorre.com/2012/03/premier-orban-chi-ha-eletto-la-commissione-ue/" title="Permanent link to Premier Orban: &#8220;Chi ha eletto la commissione UE?&#8221;">Premier Orban: &#8220;Chi ha eletto la commissione UE?&#8221;</a>  </li>
<li> <a href="http://www.associazionelatorre.com/2011/12/svolta-in-ungheria-la-banca-centrale-sotto-controllo-governativo/" title="Permanent link to Svolta in Ungheria: la banca centrale sotto controllo governativo">Svolta in Ungheria: la banca centrale sotto controllo governativo</a>  </li>
<li> <a href="http://www.associazionelatorre.com/2011/12/lungheria-e-le-imposizioni-dellanonima-draghi-monti/" title="Permanent link to L&#8217;Ungheria e le imposizioni dell&#8217;Anonima Draghi-Monti">L&#8217;Ungheria e le imposizioni dell&#8217;Anonima Draghi-Monti</a>  </li>
<li> <a href="http://www.associazionelatorre.com/2013/03/lungheria-di-orban-vara-la-riforma-della-costituzione/" title="Permanent link to L&#8217;Ungheria di Orban vara la riforma della Costituzione">L&#8217;Ungheria di Orban vara la riforma della Costituzione</a>  </li>
<li> <a href="http://www.associazionelatorre.com/2012/01/lungheria-uscira-dalla-unione-europea/" title="Permanent link to L&#8217;Ungheria uscira dalla Unione Europea?">L&#8217;Ungheria uscira dalla Unione Europea?</a>  </li>
<li> <a href="http://www.associazionelatorre.com/2012/09/ungheria-distribuzione-energia-attivita-no-profit/" title="Permanent link to Ungheria: distribuzione energia attività no-profit">Ungheria: distribuzione energia attività no-profit</a>  </li>
</ol></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.associazionelatorre.com/2012/03/ecco-perche-lue-si-oppone-allungheria/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L’Ungheria nel mirino Occidentale</title>
		<link>http://www.associazionelatorre.com/2012/03/lungheria-nel-mirino-occidentale/</link>
		<comments>http://www.associazionelatorre.com/2012/03/lungheria-nel-mirino-occidentale/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 15 Mar 2012 11:28:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[america]]></category>
		<category><![CDATA[CNN]]></category>
		<category><![CDATA[colpo di stato]]></category>
		<category><![CDATA[costituzione]]></category>
		<category><![CDATA[Fidesz]]></category>
		<category><![CDATA[Orban]]></category>
		<category><![CDATA[Putin]]></category>
		<category><![CDATA[rivoluzione arancione]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>
		<category><![CDATA[ungheria]]></category>
		<category><![CDATA[Washington Post]]></category>
		<category><![CDATA[“Radio Europa Libera”]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.associazionelatorre.com/?p=3671</guid>
		<description><![CDATA[Organi di stampa ungheresi riferiscono che a metà febbraio, nel corso di una riunione del Fidesz (il partito ungherese di governo), il primo ministro Viktor Orbán avrebbe detto che in Ungheria è stato sventato un tentativo di colpo di Stato per rovesciare il governo in carica, tentativo sostenuto da diplomatici &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Organi di stampa ungheresi riferiscono che a metà febbraio, nel corso di una riunione del Fidesz (il partito ungherese di governo), il primo ministro Viktor Orbán avrebbe detto che in Ungheria è stato sventato un tentativo di colpo di Stato per rovesciare il governo in carica, tentativo sostenuto da diplomatici stranieri e da organi di stampa occidentali.</p>
<div>
<div>Il quotidiano “Magyar Nemzet” scrive che nel corso della medesima riunione il primo ministro avrebbe accusato in particolare la CNN. Secondo “Népszabadság”, Orbán avrebbe dichiarato che i servizi della CNN sull’Ungheria hanno cercato di far credere ad un calo della sua popolarità. Orbán avrebbe anche sostenuto che i diplomatici stranieri, al fine di indebolire la sua autorità, si sono serviti dei loro legami coi membri del governo precedente.Che da parte occidentale si stia tramando per dare il via ad una “rivoluzione colorata” in Ungheria, era chiaro da un pezzo.</p>
<p>Un’ulteriore conferma di ciò viene fornita da un recente servizio apparso sul “Washington Post”. Gli autori (Mark Palmer, Miklos Haraszti e Charles Gati) sostengono la necessità di far rinascere “Free Europe”, l’emittente di propaganda americana che nel periodo comunista trasmetteva nelle varie lingue dei paesi d’Oltrecortina e che continuò a trasmettere in ungherese fino al 1993. La ripresa delle emissioni radio di “Free Europe”, secondo il giornale statunitense, “potrebbe costituire un passo decisivo per promuovere valori corretti e giusti in Ungheria e per proteggere gl’investimenti di democrazia nell’Europa centrale ed orientale”.</p>
<p>Sono tre, spiega il “Washington Post”, i motivi che rendono necessaria una ripresa delle attività di “Radio Europa Libera”.</p>
<p>Il primo è che l’Ungheria, sotto il regime autoritario e populista di Orbán, non dispone più di una stampa libera e indipendente.<br />
Il secondo è che esiste il pericolo di un contagio, vale a dire di una imitazione del modello ungherese da parte degli Stati vicini, in particolare la Romania e la Slovacchia.<br />
Il terzo motivo è che non bisogna permettere che l’Ungheria diventi un avamposto della Russia. “Considerando la somiglianza dei recenti attacchi ungheresi e russi contro gli Stati Uniti d’America, – si legge nel giornale statunitense – l’Ungheria potrebbe diventare il primo avamposto ideologico della dittatura costituzionale di Putin. Washington dovrebbe sostenere i ripetuti avvertimenti dell’Unione Europea concernenti il deficit democratico dell’Ungheria e intraprendere certe misure per prevenire la crescita dell’autoritarismo nell’Europa centrale, prima che questa tendenza si imponga”.</p>
<p><a href="http://www.eurasia-rivista.org/lungheria-nel-mirino-occidentale/14146/" target="_blank">http://www.eurasia-rivista.org/lungheria-nel-mirino-occidentale/14146/</a></p>
</div>
</div>
<div class="betterrelated"><p><strong>Articoli correlati:</strong></p>
<ol><li> <a href="http://www.associazionelatorre.com/2012/03/leuropa-si-appresta-a-strozzare-budapest/" title="Permanent link to L’Europa si appresta a strozzare Budapest">L’Europa si appresta a strozzare Budapest</a>  </li>
<li> <a href="http://www.associazionelatorre.com/2012/09/ungheria-distribuzione-energia-attivita-no-profit/" title="Permanent link to Ungheria: distribuzione energia attività no-profit">Ungheria: distribuzione energia attività no-profit</a>  </li>
<li> <a href="http://www.associazionelatorre.com/2012/03/premier-orban-chi-ha-eletto-la-commissione-ue/" title="Permanent link to Premier Orban: &#8220;Chi ha eletto la commissione UE?&#8221;">Premier Orban: &#8220;Chi ha eletto la commissione UE?&#8221;</a>  </li>
<li> <a href="http://www.associazionelatorre.com/2012/01/usa-preme-sullungheria-per-un-governo-tecnico/" title="Permanent link to USA preme sull&#8217;Ungheria per un governo tecnico">USA preme sull&#8217;Ungheria per un governo tecnico</a>  </li>
<li> <a href="http://www.associazionelatorre.com/2012/01/ungheria-sotto-attacco-ecco-perche-rischia-il-default/" title="Permanent link to Ungheria sotto attacco! Ecco perché rischia il default.">Ungheria sotto attacco! Ecco perché rischia il default.</a>  </li>
<li> <a href="http://www.associazionelatorre.com/2012/03/ecco-perche-lue-si-oppone-allungheria/" title="Permanent link to Ecco perchè l&#8217;UE si oppone all&#8217;Ungheria">Ecco perchè l&#8217;UE si oppone all&#8217;Ungheria</a>  </li>
</ol></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.associazionelatorre.com/2012/03/lungheria-nel-mirino-occidentale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Una speranza dall&#8217;Ungheria</title>
		<link>http://www.associazionelatorre.com/2012/03/una-speranza-dallungheria/</link>
		<comments>http://www.associazionelatorre.com/2012/03/una-speranza-dallungheria/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 07 Mar 2012 16:48:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[aborto]]></category>
		<category><![CDATA[banche]]></category>
		<category><![CDATA[Commissione Europea]]></category>
		<category><![CDATA[famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[Fidesz]]></category>
		<category><![CDATA[jobbik]]></category>
		<category><![CDATA[ogm]]></category>
		<category><![CDATA[Orban]]></category>
		<category><![CDATA[ungheria]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.associazionelatorre.com/?p=3604</guid>
		<description><![CDATA[È quasi un giovane – è del 1963 – (se paragonato ai politici nostrani dove gli sbarbati sono Casini, 1955 e Fini, 1952) e sta facendo sbavare la Commissione Europea per la campagna contro l’aborto lanciata dal partito di centro-destra Fidesz, che governa l’Ungheria e di cui Viktor Orbàn è &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">È quasi un giovane – è del 1963 – (se paragonato ai politici nostrani dove gli sbarbati sono Casini, 1955 e Fini, 1952) e sta facendo sbavare la Commissione Europea per la campagna contro l’aborto lanciata dal partito di centro-destra Fidesz, che governa l’Ungheria e di cui Viktor Orbàn è leader. Budapest è infatti tappezzata di manifesti che ritraggono l’ecografia di un feto che esprime questo pensiero: «</span></span><em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">Potrei pure capire che non sei pronta per me</span></span></em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">,</span></span><em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;"> ma pensaci due volte e fammi adottare</span></span></em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">,</span></span><em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;"> lasciami vivere</span></span></em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">!». Particolarmente attive sul fronte delle proteste sono il commissario europeo alla Giustizia, la lussemburghese Viviane Reding (</span></span><strong><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">1</span></span></strong><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">): «</span></span><em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">La campagna non è conforme al progetto sottoposto dalle autorità ungheresi e la Commissione Europea chiede di conseguenza alle autorità ungheresi di porre fine a questa parte della campagna e di ritirare senza indugio i cartelloni</span></span></em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">», ha dichiarato durante un dibattito all’Europarlamento. In caso contrario «</span></span><em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">avvieremo procedure per porre fine all</span></span></em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">’</span></span><em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">accordo e trarremo le dovute conclusioni</span></span></em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">,</span></span><em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;"> anche in termini finanziari</span></span></em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">» (</span></span><strong><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">2</span></span></strong><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">) e l’eurodeputata socialista francese Sylvie Guillaume: «</span></span><em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">La Commissione è molto chiara</span></span></em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">:</span></span><em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;"> utilizzare denaro del programma Progresso o di altra fonte UE per una campagna anti-aborto è un abuso ed è incompatibile con i valori dell</span></span></em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">’</span></span><em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">UE</span></span></em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">» (abbiamo la conferma che una campagna antiaborto è incompatibile con i valori UE).</span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">È la seconda legislatura di Orbàn (dall’aprile 2010; è stato primo ministro anche dal 1998 al 2002); tra i provvedimenti significativi emanati c’è la legge sulla </span></span><em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">cittadinanza ungherese</span></span></em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">, concessa anche a coloro che vivono al di fuori del Paese (criticata dalla Slovacchia, dove c’è una forte minoranza ungherese), ma soprattutto il varo della nuova Costituzione, votata solo dal Fidesz, che ha una maggioranza dei 2/3 in Parlamento. L’opposizione (i socialisti, i liberali di LMP e i verdi) ha lasciato l’aula e boicottato il voto. Jobbik, partito dell’ultradestra, che alle elezioni del 2010 si è confermato terza forza, con il 16,67% dei consensi e 47 seggi, ha votato contro la Costituzione.</span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">Questa Costituzione, firmata dal presidente della repubblica Pál Schmitt il 25 aprile 2011, e che entrerà in vigore dal 1 gennaio 2012, è stata definita da più fonti un esempio di intolleranza nazionalista e dal leader dell’opposizione socialista Attila Mesterhazy (nomen omen?) «</span></span><em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">un tentativo di istituzionalizzare un regime dittatoriale</span></span></em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">».</span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;"><span style="font-size: small;">David Saltuari, di Sky.it, così commenta:</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">«</span></span><em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">Tra le proteste dei partiti di opposizione l</span></span></em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">’</span></span><em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">Ungheria ha deciso di dotarsi di una nuova costituzione. L</span></span></em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">’</span></span><em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">unico partito che l</span></span></em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">’</span></span><em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">ha votata</span></span></em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">,</span></span><em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;"> però</span></span></em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">,</span></span><em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;"> è stato Fidesz</span></span></em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">,</span></span><em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;"> del premier conservatore Victor Orbàn</span></span></em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">,</span></span><em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;"> che gode della maggioranza di due terzi necessaria ad approvarla da solo… La nuova legge fondamentale ridisegna l</span></span></em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">’</span></span><em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">assetto istituzionale magiaro</span></span></em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">, </span></span><em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">riducendo le possibilità di intervento degli organi di controllo come la Corte Costituzionale e aumentando i poteri d</span></span></em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">’</span></span><em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">intervento dell</span></span></em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">’</span></span><em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">esecutivo. Secondo molti analisti viene così messo in discussione il normale bilanciamento tra poteri… Tra i punti più controversi c</span></span></em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">’</span></span><em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">è il preambolo in cui si rivendicano le parti del territorio magiaro che alla fine della Prima Guerra Mondiale vennero assegnati a Romania</span></span></em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">,</span></span><em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;"> Austria e Slovacchia </span></span></em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">(</span></span><em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">una formulazione che ha parecchio innervosito i Paesi vicini</span></span></em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">) (</span></span><strong><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">3</span></span></strong><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">).</span></span><em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;"> Nell</span></span></em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">’</span></span><em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">introduzione della nuova legge</span></span></em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">,</span></span><em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;"> inoltre</span></span></em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">,</span></span><em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;"> è scritto che viene </span></span></em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">‘</span></span><em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">onorata la sacra corona di Re Stefano</span></span></em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">&#8216;,</span></span><em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;"> che da più di mille anni rappresenta l</span></span></em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">’</span></span><em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">unità della nazione</span></span></em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">’</span></span><em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;"> e si fa riferimento al cristianesimo come elemento fondante della nazione. Viene inoltre ribadito che il matrimonio è solo quello tra un uomo e una donna </span></span></em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">(orrore, ndr)</span></span><em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;"> e si sostiene che </span></span></em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">‘</span></span><em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">la vita del feto va protetta fin dal suo concepimento</span></span></em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">’.</span></span><em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;"> A preoccupare però i partiti di opposizione sono soprattutto le limitazioni imposte alla Corte Costituzionale</span></span></em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">,</span></span><em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;"> che dal 1° gennaio non potrà più decidere su alcune leggi</span></span></em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">,</span></span><em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;"> prime fra tutte quelle di naturale fiscale. Viene inoltre introdotto l</span></span></em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">’</span></span><em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">obbligo di una maggioranza qualificata su diversi temi</span></span></em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">:</span></span><em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;"> per introdurre nuove tasse sarà necessario approvarle con una maggioranza di due terzi</span></span></em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">,</span></span><em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;"> rendendo quasi intoccabili le riforme create dall</span></span></em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">’</span></span><em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">attuale governo. Sulla legge finanziaria</span></span></em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">,</span></span><em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;"> inoltre</span></span></em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">, </span></span><em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">viene introdotta la possibilità di veto da parte del Consiglio di Bilancio</span></span></em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">, </span></span><em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">una sorte di Corte dei Conti</span></span></em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">,</span></span><em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;"> i cui membri</span></span></em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">,</span></span><em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;"> in carica per i prossimi sette anni</span></span></em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">,</span></span><em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;"> verranno nominati proprio da Fidesz</span></span></em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">. </span></span><em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">Viene creata</span></span></em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">,</span></span><em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;"> inoltre</span></span></em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">,</span></span><em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;"> la norma secondo cui</span></span></em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">,</span></span><em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;"> se il parlamento non è in grado di approvare una legge finanziaria entro il 31 marzo di ogni anno</span></span></em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">,</span></span><em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;"> il presidente della repubblica </span></span></em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">(</span></span><em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">per i prossimi anni Pál Schmitt</span></span></em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">,</span></span><em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;"> proprio del Fidesz</span></span></em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">)</span></span><em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;"> lo può sciogliere e indire nuove elezioni. Soprattutto queste due ultime norme rischiano</span></span></em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">,</span></span><em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;"> secondo molti osservatori</span></span></em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">, </span></span><em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">di garantire al partito del premier un controllo su parlamento e governo anche nel caso di una sconfitta elettorale alle prossime elezioni del 2014</span></span></em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">… </span></span><em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">Ho come l</span></span></em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">’</span></span><em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">impressione di un salto indietro nel tempo</span></span></em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">,</span></span><em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;"> un salto ottocentesco che risorge dalle macerie della globalizzazione e di quelle spinte alle identità locali che sono l</span></span></em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">’</span></span><em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">altra</span></span></em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">, </span></span><em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">a volte oscura</span></span></em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">, </span></span><em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">faccia di concentramenti che tendono a scavalcare lo Stato nazione. Questa è la tendenza politica in un momento di forte crisi economica e di identità. Un protezionismo ideologico teso a rassicurare su questioni che</span></span></em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">, </span></span><em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">di contro</span></span></em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">, </span></span><em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">allarmano. Il riconoscimento del concetto di nazione etnica</span></span></em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">,</span></span><em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;"> con il coinvolgimento delle minoranze magiare presenti negli Stati confinanti </span></span></em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">(</span></span><em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">Slovenia</span></span></em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">, </span></span><em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">Romania</span></span></em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">,</span></span><em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;"> Austria</span></span></em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">,</span></span><em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;"> Ucraina</span></span></em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">,</span></span><em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;"> ecc.</span></span></em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">)</span></span><em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;"> ha un forte valore simbolico e di seguito politico e politologico. L</span></span></em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">’</span></span><em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">Ungheria è un caso da osservare attentamente perchè può rappresentare un triste paradigma di un nuovo oscurantismo</span></span></em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">».</span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">La Costituzione inizia con un preambolo dove si enuncia l’appartenenza all’Europa cristiana. Il preambolo afferma la centralità della cristianità, fondamento della nazione, e cancella il passato comunista dell’Ungheria, dichiarando nulle le leggi emanate tra il 1944 e il 1989. «</span></span><em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">O Signore</span></span></em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">, </span></span><em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">benedetta sia la nazione ungherese</span></span></em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">», e subito dopo viene reso omaggio alla «</span></span><em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">corona di re Stefano</span></span></em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">,</span></span><em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;"> che da più di mille anni rappresenta la Nazione ungherese</span></span></em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">».</span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">La Costituzione è organizzata in tre parti: </span></span><em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">principi fondamentali</span></span></em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">, </span></span><em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">diritti e doveri</span></span></em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;"> e </span></span><em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">lo Stato</span></span></em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">; Enucleando gli aspetti più significativi, l’articolo D della sezione </span></span><em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">principi fondamentali</span></span></em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">, a proposito dell’identità nazionale ungherese, precisa il dovere da parte dello Stato ungherese di preoccuparsi della vita dei suoi cittadini che vivono all’estero, contribuendo alla loro sopravvivenza e benessere, con particolari riferimenti alla preservazione della loro identità nazionale ungherese e della lingua ungherese.</span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">Basando la nazione la sua identità su una tradizione cristiana che individua nella famiglia il presupposto della sua unità e civiltà, l’articolo K inserisce la famiglia, intesa come legittima unione tra uomo e donna, tra i principi fondamentali dello Stato, definendola addirittura «</span></span><em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">basilare per la</span></span></em><em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">sopravvivenza della nazione</span></span></em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">». Di fatto, attraverso questo articolo, situato nella parte più importante della Carta, l’intero mondo dei pervertiti è fuori dalla tutela della legge ungherese, costituendo per di più la base giuridica per una eventuale messa fuorilegge dell’omosessualità.</span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Con l’articolo E l’Ungheria tenta di mettersi al riparo dagli enti internazionali come la UE o la NATO, potenzialmente in grado di interferire nella la politica locale su temi economici, militari o relativi ai cosiddetti diritti civili: il recepimento dei trattati internazionali richiederà infatti la maggioranza qualificata dei due terzi del Parlamento.</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Nella seconda parte della Costituzione, all’articolo II, viene sbarrata per via costituzionale la porta all’aborto ed all’eutanasia, esplicitando l’inviolabilità del diritto alla vita e specificando come il feto debba essere protetto dal momento del concepimento e non da quello della nascita.</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Negli articoli V e VIII vengono poi poste le basi per il controllo dei media, attraverso l’istituzione di apposite commissioni &#8211; nominate dal potere politico &#8211; destinate alla valutazione della protezione della privacy e dell’operato generale dei media.</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Se la seconda parte della Costituzione, incentrata sui cittadini, può dare l’impressione di uno Stato etico, la terza parte, dedicata all’ordinamento dello Stato, mostra come in Ungheria sia rigettata la dottrina illuministra della separazione dei poteri a favore di un controllo del potere politico su quello giudiziario, su quello economico e sul mondo dell’informazione. È infatti, già nell’articolo 1, tra i poteri del Parlamento figurano l’elezione diretta, tra gli altri, del presidente della Corte Costituzionale, del presidente della Curia – l’equivalente della Corte di Cassazione italiana &#8211; e del Procuratore Capo, sia pure con la maggioranza qualificata dei due terzi. Nell’articolo 41 si precisa poi il controllo politico sul sistema economico, attraverso le limitazioni imposte all’attività operativa del presidente della Banca Nazionale d’Ungheria, le verifiche parlamentari a cui è sottoposto il suo operato e la semplicità per la rimozione di chiunque si trovi tale ruolo.</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Decisamente curiosa, e unica al mondo, è la previsione che i genitori potranno votare alle elezioni anche per conto dei loro figli minorenni. E, come ciliegina sulla torta, ovviamente viene riconosciuto il diritto a possedere armi da fuoco per ogni privato cittadino.</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">Fidesz ha un concorrente a destra, il partito Jobbik (Movimento per un’Ungheria Migliore, Jobbik Magyarországért Mozgalom) di cui abbiamo accennato sopra e che ha votato contro la Costituzione; il suo leader è Gábor Vona; la Guardia Nazionale Ungherese, composta da miliziani in uniforme nera, che fa riferimento allo Jobbik, pattuglia le strade chiedendo i documenti alle persone; sono contro i rom, la UE, «</span></span><em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">una società creata da ebrei</span></span></em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">», l’alta società e le città corrotte (</span></span><strong><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">4</span></span></strong><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">). Oltre ai 47 deputati nel Parlamento ungherese ha 3 deputati europei. Sono dei provocatori? È Fidesz un movimento che frena, pilotandola verso lidi più moderati, una rivolta sociale sempre più estesa? Sono i due movimenti d’accordo, facendo una sorta di gioco delle parti per cui Fidesz è il </span></span><em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">partito serio </span></span></em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">e</span></span><em></em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">Jobbik sostiene quello che Fidesz non può sostenere? Non lo sappiamo. Si vedrà quale dei leader avra l’</span></span><em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">incidente</span></span></em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">. Di sicuro l’Ungheria è più importante della Carinzia…</span></span><strong></strong></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Fabio de Fina</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">1) Il curriculum di costei è doc: dottorato in </span></span><em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">Scienze Umane </span></span></em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">(?) alla Sorbona, deputato dal 1979 in Lussemburgo, dal 1989 deputato europeo, dove rimane fino alla nomina nella Commissione Prodi del 1999, con l’incarico di Commissario per l’Educazione, la cultura, i giovani, i media e lo sport. Poi sempre nella Commissione Europea, fino all’attuale incarico di commissario europeo per Giustizia, diritti fondamentali e cittadinanza; fa parte del Partito Cristiano Sociale (centro destra)! </span></span><strong><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">2</span></span></strong><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">) Con il logo Progress (il programma comunitario per l’impiego e la solidarietà dell’Unione Europea) la violenta campagna anti-aborto è costata 416.000 euro, pare, in gran parte, tratti da fondi europei, finanziatori a loro insaputa.</span></span><strong><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;"> 3</span></span></strong><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">) Nelle menti degli ungheresi, resta il ricordo traumatico ancora oggi, pur essendo passati 90 anni, del trattato di pace del Trianon, con cui le potenze vincitrici della Prima Guerra Mondiale stabilirono le sorti del Regno d’Ungheria; la popolazione dell’Ungheria post-Trianon venne ridotta da 19 milioni a 7 milioni, mentre la superficie territoriale venne ridotta di due terzi. </span></span><strong><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">4</span></span></strong><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">) Budapest, dall’inizio degli anni ’90, era diventata in effetti un enorme </span></span><em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">bordello</span></span></em><span style="color: #333333;"><span style="font-family: Tahoma,sans-serif;">.</span></span></span></span></p>
<p><a href="alexfocus.blogspot.com/2011/06/un-rimbalzo-ottimistico-per-leuropa-da.html" target="_blank">alexfocus.blogspot.com/2011/06/un-rimbalzo-ottimistico-per-leuropa-da.html</a></p>
<div class="betterrelated"><p><strong>Articoli correlati:</strong></p>
<ol><li> <a href="http://www.associazionelatorre.com/2011/12/sua-altezza-reale-giorgio-napolitano/" title="Permanent link to Sua altezza reale Giorgio Napolitano">Sua altezza reale Giorgio Napolitano</a>  </li>
<li> <a href="http://www.associazionelatorre.com/2013/05/il-trentino-di-dellai-rose-e-fiori-no-debiti-e/" title="Permanent link to Il Trentino di Dellai: rose e fiori? No, debiti e  &#8230;">Il Trentino di Dellai: rose e fiori? No, debiti e  &#8230;</a>  </li>
<li> <a href="http://www.associazionelatorre.com/2013/01/la-francia-in-piazza-contro-il-matrimonio-gay/" title="Permanent link to La Francia in piazza contro il matrimonio gay">La Francia in piazza contro il matrimonio gay</a>  </li>
<li> <a href="http://www.associazionelatorre.com/2013/03/vatican-insider-e-lomosessualita-etica/" title="Permanent link to Vatican Insider e l&#8217;omosessualità etica">Vatican Insider e l&#8217;omosessualità etica</a>  </li>
<li> <a href="http://www.associazionelatorre.com/2012/05/la-persecuzione-dei-cattolici-in-cina/" title="Permanent link to La persecuzione dei cattolici in Cina">La persecuzione dei cattolici in Cina</a>  </li>
<li> <a href="http://www.associazionelatorre.com/2013/03/spagna-no-allaborto-dei-gorilla/" title="Permanent link to Spagna: no all&#8217;aborto! (dei gorilla &#8230;)">Spagna: no all&#8217;aborto! (dei gorilla &#8230;)</a>  </li>
</ol></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.associazionelatorre.com/2012/03/una-speranza-dallungheria/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ungheria ribelle d&#8217;Europa &#8211; Quali prospettive per l’eurozona</title>
		<link>http://www.associazionelatorre.com/2012/03/ungheria-ribelle-deuropa-quali-prospettive-per-leurozona/</link>
		<comments>http://www.associazionelatorre.com/2012/03/ungheria-ribelle-deuropa-quali-prospettive-per-leurozona/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 07 Mar 2012 14:30:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attività]]></category>
		<category><![CDATA[Guarda]]></category>
		<category><![CDATA[aborto]]></category>
		<category><![CDATA[associazione culturale La Torre]]></category>
		<category><![CDATA[Augusto Grandi]]></category>
		<category><![CDATA[aula magna]]></category>
		<category><![CDATA[austerity]]></category>
		<category><![CDATA[banca centrale]]></category>
		<category><![CDATA[budapest]]></category>
		<category><![CDATA[commissione]]></category>
		<category><![CDATA[concepimento]]></category>
		<category><![CDATA[costituzione]]></category>
		<category><![CDATA[cristiani]]></category>
		<category><![CDATA[Cristo]]></category>
		<category><![CDATA[Daniele Lazzeri]]></category>
		<category><![CDATA[debito pubblico]]></category>
		<category><![CDATA[Dio]]></category>
		<category><![CDATA[eugenetica]]></category>
		<category><![CDATA[eurozona]]></category>
		<category><![CDATA[famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[feto]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[Grecia]]></category>
		<category><![CDATA[György Domokos]]></category>
		<category><![CDATA[Il Sole24ore]]></category>
		<category><![CDATA[Nodo di Gordio]]></category>
		<category><![CDATA[Orban]]></category>
		<category><![CDATA[ribelle]]></category>
		<category><![CDATA[riforme]]></category>
		<category><![CDATA[scuole musicali]]></category>
		<category><![CDATA[Stalin]]></category>
		<category><![CDATA[UE]]></category>
		<category><![CDATA[ungheria]]></category>
		<category><![CDATA[Università Cattolica Péter Pázmány]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>
		<category><![CDATA[Volano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.associazionelatorre.com/?p=3592</guid>
		<description><![CDATA[A seguito dell&#8217;approvazione della nuova costituzione, l&#8217;Ungheria ha introdotto una serie di riforme sociali e culturali in netta controtendenza rispetto ai piani di austerity delle altre nazioni europee &#8230; Tra queste in particolar modo l&#8217;aver posto cristianesimo e famiglia come fondamenta della nazione, la difesa dei bambini fin dal concepimento, &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A seguito dell&#8217;approvazione della nuova costituzione, l&#8217;Ungheria ha introdotto una serie di riforme sociali e culturali in netta controtendenza rispetto ai piani di austerity delle altre nazioni europee &#8230;</p>
<p>Tra queste in particolar modo l&#8217;aver posto cristianesimo e famiglia come fondamenta della nazione, la difesa dei bambini fin dal concepimento, la proibizione delle pratiche eugenetiche, la limitazione dell&#8217;indebitamento dello Stato.</p>
<p>Ma vi è di più, l&#8217;attuale costituzione varata dal governo Orban sostituisce di fatto la vecchia costituzione stalinista del 1949: è forse questo il cavillo che tanto preme alla UE?</p>
<p><strong>Ungheria ribelle d&#8217;Europa &#8211; Quali prospettive per l’eurozona</strong></p>
<p>Volano, Venerdì 16 marzo 2012 &#8211; ore 20.30 Aula magna scuola musicale di Volano (Tn), via Roma 30</p>
<p><strong><em>Con la partecipazione straordinaria di:</em></strong></p>
<p style="padding-left: 30px;"><em>György Domokos</em> – Università Cattolica Péter Pázmány (Ungheria)<br />
<em>Augusto Grandi</em> – Giornalista economico de Il Sole24ore</p>
<p><strong><em>Modera:</em></strong></p>
<p style="padding-left: 30px;"><em>Daniele Lazzeri</em> – Chairman del think-tank “Il Nodo di Gordio</p>
<p><strong><em>Organizzato da</em></strong></p>
<p style="padding-left: 30px;"><em>Associazione culturale &#8220;La Torre&#8221;<br />
</em><em>Si ringrazia il centro studi &#8220;Vox Populi&#8221; per la collaborazione atttiva nell&#8217;organizzazione dell&#8217;evento</em></p>
<p><strong><em>Con il patrocinio di</em></strong></p>
<p style="padding-left: 30px;"><em>Ambasciata di Ungheria &#8211; Roma<br />
</em><em>Comune di Volano<br />
</em><em>Cassa Rurale Alta Vallagarina</em></p>
<p><strong>Grafica dell’incontro</strong></p>
<p><a href="http://www.associazionelatorre.com/wp-content/uploads/2012/03/ungheria_ribelle_d_europa.jpg" target="_blank">http://www.associazionelatorre.com/wp-content/uploads/2012/03/ungheria_ribelle_d_europa.jpg</a></p>
<p><strong>Registrazione video dell&#8217;incontro</strong></p>
<div id="kgvid_3808_wrapper" class="kgvid_wrapper" style="display:inline-block;" ><div id="video_3808_div" class="kgvid_videodiv" itemscope itemtype="http://schema.org/VideoObject"><meta itemprop="embedURL" content="http://www.associazionelatorre.com/?attachment_id=3808&amp;kgvid_video_embed[enable]=true" /><meta itemprop="name" content="Ungheria ribelle d'Europa" /><video id="video_3808" controls preload="metadata" width="590" height="332" class="video-js kg-video-js-skin" data-setup='{}'>
<source src="http://www.associazionelatorre.com/wp-content/uploads/2012/03/Ungheria-ribelle-dEuropa.m4v" type="video/mp4"></video>
</div><div style="display:none;" id="video_3808_meta" class="kgvid_video_meta kgvid_video_meta_hover"><div id='video_3808_title' class='kgvid_title'>Ungheria ribelle d'Europa</div></div></div>
		<script type='text/javascript'>
			kgvid_video_vars['3808'] = jQuery.parseJSON ( '{"id":"3808","player_type":"Strobe Media Playback","width":"590","height":"332","countable":true,"title":"Ungheria ribelle d\\'Europa","autoplay":"false","set_volume":"","meta":true}' );
			swfobject.embedSWF('http://www.associazionelatorre.com/wp-content/plugins/video-embed-thumbnail-generator/flash/StrobeMediaPlayback.swf', 'video_3808', '590', '332', '10.1.0', 'http://www.associazionelatorre.com/wp-content/plugins/video-embed-thumbnail-generator/flash/expressInstall.swf', {src:'http%3A%2F%2Fwww.associazionelatorre.com%2Fwp-content%2Fuploads%2F2012%2F03%2FUngheria-ribelle-dEuropa.m4v', controlBarMode:'docked', controlBarAutoHide:'true', playButtonOverlay:'true', loop:'false', autoPlay:'false', streamType:'liveOrRecorded', scaleMode:'letterbox', skin:'http%3A%2F%2Fwww.associazionelatorre.com%2Fwp-content%2Fplugins%2Fvideo-embed-thumbnail-generator%2Fflash%2Fskin%2Fkg_skin.xml', verbose:'true', javascriptCallbackFunction:'function(id){kgvid_strobemedia_callback(3808);}'}, {wmode:'opaque', allowfullscreen:'true', allowScriptAccess:'always', base:'http://www.associazionelatorre.com/wp-content/plugins/video-embed-thumbnail-generator/flash/'}, '', function(e) { kgvid_setup_video(3808); });
		</script>
<p><strong>La nostra associazione su Facebook, clicca su “Mi piace”</strong></p>
<p><a href="http://www.facebook.com/associazioneculturalelatorre" target="_blank">http://www.facebook.com/associazioneculturalelatorre</a></p>
<p><strong>L’evento su Facebook</strong></p>
<p><a href="http://www.facebook.com/event.php?eid=198355523576653" target="_blank">http://www.facebook.com/event.php?eid=198355523576653</a></p>
<p><strong><em>György Domokos</em></strong>, nato nel 1963 a Budapest, è direttore e tra i fondatori del polo di italianistica all&#8217;università cattolica Péter Pázmány. Sposato e padre di sei figli, attualmente è docente alla Facoltà di Lettere Péter Pázmány (PPKE), dal 2009 è membro della “Classe di Italianistica” presso l´Accademia Ambrosiana di Milano. In Italia si è distinto per le sue attività in ambito culturale tra cui la collaborazione con &#8216;Universita Cattolica del Sacro Cuore di Milano.</p>
<p><em><strong>Augusto Grandi</strong></em>, nato a Torino il 21 marzo 1956, è un giornalista economista nonchè scrittore italiano. Dopo alcune esperienze in radio e testate locali, nel 1987 è diventato redattore del quotidiano economico Il Sole 24 Ore, come corrispondente per Torino, Piemonte e Valle d&#8217;Aosta. Dal 1997 ad oggi ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti per le sue capacità giornalistiche e di scrittore. Attualemente collabora con il centro studi Vox Populi e con la rivista di studi geopolitici &#8220;Il nodo di Gordio&#8221;.</p>
<p><strong><em>Daniele Lazzeri</em></strong>, nato a Roma il 29 luglio 1974, è un giornalista pubblicista. Ricercatore presso l’Accademia Maximilianea di Trento, opera nel campo della promozione e dell’organizzazione di iniziative culturali. Cofondatore e Direttore Scientifico del Centro Studi “Vox Populi” e diretttore responsabile della rivista di studi geopolitici &#8220;Il nodo di Gordio&#8221;, collabora alle pagine culturali, politiche ed economiche di numerose riviste.</p>
<p><strong></strong> L’ <em><strong>Associazione Culturale “La Torre”</strong></em>, di ispirazione Cattolica, vede la luce nel 2004 nel giorno di Ognissanti, per volontà di alcuni giovani del Comune di Volano (Tn). “La Torre” nasce con il preciso scopo di recuperare e valorizzare la concezione Etica della Vita organizzando e partecipando attivamente a campagne di sensibilizzazione in difesa della Vita e della Natura; a tutela della dignità dell’Uomo e della Famiglia; a sostegno dei Popoli oppressi.</p>
<p><a href="http://www.associazionelatorre.com/wp-content/uploads/2011/05/libreria1.jpg"><img class=" wp-image-932 alignleft" title="libreria1" src="http://www.associazionelatorre.com/wp-content/uploads/2011/05/libreria1-300x42.jpg" alt="" width="300" height="42" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><strong>DOWNLOAD DOCUMENTI</strong></em></p>
<p><a href="http://www.associazionelatorre.com/wp-content/uploads/2012/03/2012_03_14-Comunicato-stampa-Ungheria.pdf" target="_blank">Comunicato Stampa</a></p>
<p><a href="http://www.associazionelatorre.com/wp-content/uploads/2012/03/Lettera_ambasciatore_Janos_Balla_Ungheria.pdf" target="_blank">Lettera ambasciatore ungherese János Balla</a></p>
<p><a href="http://www.associazionelatorre.com/wp-content/uploads/2012/03/Volantino_Ungheria_Ribelle_Europa.pdf" target="_blank">Volantino distribuito durante la serata</a></p>
<p id="watch-headline-title"><strong>Servizio TCA &#8220;Ungheria ribelle d&#8217;Europa&#8221;</strong></p>
<p> <iframe src="http://www.youtube.com/embed/lrsWzuu-Wj0" frameborder="0" width="420" height="315"></iframe></p>
<p id="watch-headline-title"><strong>Intervista a György Domokos e Augusto Grandi</strong></p>
<p> <iframe src="http://www.youtube.com/embed/GB26stNqliA" frameborder="0" width="560" height="315"></iframe></p>
<p><strong>Servizio Telepace &#8220;Ungheria ribelle d&#8217;Europa&#8221;</strong><br />
<iframe src="http://www.youtube.com/embed/gE32EuAGf8I" frameborder="0" width="420" height="315"></iframe></p>
<p><strong>Rassegna stampa</strong><br />
<a href="http://www.associazionelatorre.com/wp-content/uploads/2012/03/www.ladigetto_Ungheria_ribelle_Europa.pdf" target="_blank">L&#8217;Adigetto &#8211; 12 marzo 2012 / Ungheria ribelle d’Europa: quali prospettive per l’Eurozona? </a><br />
<a href="http://www.associazionelatorre.com/wp-content/uploads/2012/03/2012_03_16_ADIGE_Ungheria_ribelle_Europa.jpg" target="_blank">L&#8217;Adige &#8211; 16 marzo 2012 / L&#8217;Ungheria è la ribelle del continente europeo </a></p>
<p><em>Come approfondimento si segnalano i seguenti articoli presenti sul nostro portale</em></p>
<p><strong>Lasciateci essere Ungheresi</strong></p>
<p><a href="http://www.associazionelatorre.com/2012/03/lasciateci-essere-ungheresi/" target="_blank">http://www.associazionelatorre.com/2012/03/lasciateci-essere-ungheresi/</a></p>
<p><strong>Ungheria nel mirino</strong></p>
<p><a href="http://www.associazionelatorre.com/2012/02/ungheria-nel-mirino/" target="_blank">http://www.associazionelatorre.com/2012/02/ungheria-nel-mirino/</a></p>
<p><strong>Ungheria, Costituzione Cattolica</strong></p>
<p><a href="http://www.associazionelatorre.com/2011/04/ungheria-costituzione-cattolica/" target="_blank">http://www.associazionelatorre.com/2011/04/ungheria-costituzione-cattolica/</a></p>
<p><strong>Ungheria: è Cristo ad infastidire l’eurocrazia</strong></p>
<p><a href="http://www.associazionelatorre.com/2012/01/ungheria-e-cristo-ad-infastidire-leurocrazia/" target="_blank">http://www.associazionelatorre.com/2012/01/ungheria-e-cristo-ad-infastidire-leurocrazia/</a></p>
<p><strong>Assalto UE all’Ungheria pro-life</strong></p>
<p><a href="http://www.associazionelatorre.com/2011/06/assalto-ue-allungheria-pro-life/" target="_blank">http://www.associazionelatorre.com/2011/06/assalto-ue-allungheria-pro-life/</a></p>
<p><strong>L’Ungheria che non piace all’UE</strong></p>
<p><a href="http://www.associazionelatorre.com/2012/01/lungheria-che-non-piace-allue/" target="_blank">http://www.associazionelatorre.com/2012/01/lungheria-che-non-piace-allue/</a></p>
<p><strong>Svolta in Ungheria: la banca centrale sotto controllo governativo</strong></p>
<p><a href="http://www.associazionelatorre.com/2011/12/svolta-in-ungheria-la-banca-centrale-sotto-controllo-governativo/" target="_blank">http://www.associazionelatorre.com/2011/12/svolta-in-ungheria-la-banca-centrale-sotto-controllo-governativo/</a></p>
<div class="betterrelated"><p><strong>Articoli correlati:</strong></p>
<ol><li> <a href="http://www.associazionelatorre.com/2011/11/mostra-fotografica-sui-laogai/" title="Permanent link to Mostra fotografica sui Laogai">Mostra fotografica sui Laogai</a>  </li>
<li> <a href="http://www.associazionelatorre.com/2012/11/casa-sicura-rischi-domestici-e-prevenzione/" title="Permanent link to Casa Sicura. Rischi domestici e prevenzione">Casa Sicura. Rischi domestici e prevenzione</a>  </li>
<li> <a href="http://www.associazionelatorre.com/2011/11/mogol-samaden-valori-in-musica/" title="Permanent link to Mogol &#038; Samaden &#8211; Valori in Musica">Mogol &#038; Samaden &#8211; Valori in Musica</a>  </li>
<li> <a href="http://www.associazionelatorre.com/2011/10/1511-2011-dal-landlibell-alla-difesa-territoriale/" title="Permanent link to 1511 &#8211; 2011 Dal Landlibell alla difesa territoriale">1511 &#8211; 2011 Dal Landlibell alla difesa territoriale</a>  </li>
<li> <a href="http://www.associazionelatorre.com/2011/11/harry-wu-%ef%bb%bflaogai-i-lager-cinesi-del-terzo-millennio/" title="Permanent link to Harry Wu &#8211; ﻿Laogai! I Lager cinesi del terzo millennio">Harry Wu &#8211; ﻿Laogai! I Lager cinesi del terzo millennio</a>  </li>
<li> <a href="http://www.associazionelatorre.com/2012/09/siria-what-really-happens-now/" title="Permanent link to Siria – what really happens now?">Siria – what really happens now?</a>  </li>
</ol></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.associazionelatorre.com/2012/03/ungheria-ribelle-deuropa-quali-prospettive-per-leurozona/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
<enclosure url="http://www.associazionelatorre.com/wp-content/uploads/2012/03/Ungheria-ribelle-dEuropa.m4v" length="1132631406" type="video/mp4" />
		</item>
		<item>
		<title>Lasciateci essere Ungheresi</title>
		<link>http://www.associazionelatorre.com/2012/03/lasciateci-essere-ungheresi/</link>
		<comments>http://www.associazionelatorre.com/2012/03/lasciateci-essere-ungheresi/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 05 Mar 2012 17:22:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Amnesty International]]></category>
		<category><![CDATA[costituzione]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[europa]]></category>
		<category><![CDATA[Orban]]></category>
		<category><![CDATA[ungheria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.associazionelatorre.com/?p=3538</guid>
		<description><![CDATA[Difesa della vita fin dal suo concepimento, cristianesimo e famiglia come fondamenta della nazione. Al governo di Budapest è bastato ricordare l’identità del paese nel preambolo della nuova Carta per inimicarsi mezza Europa. «O Signore, benedici gli ungheresi. Noi siamo orgogliosi del fatto che mille anni fa il nostro re, &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Difesa della vita fin dal suo concepimento, cristianesimo e famiglia come fondamenta della nazione. Al governo di Budapest è bastato ricordare l’identità del paese nel preambolo della nuova Carta per inimicarsi mezza Europa.</em></p>
<p><em>«O Signore, benedici gli ungheresi. Noi siamo orgogliosi del fatto che mille anni fa il nostro re, Santo Stefano, ha fondato lo stato ungherese su solide fondamenta, e reso il nostro paese parte dell’Europa cristiana. (…) Riconosciamo il ruolo che il cristianesimo ha svolto nella conservazione della nostra nazione. Rispettiamo tutte le tradizioni religiose del nostro paese. (…) Teniamo per certo che la famiglia e la nazione forniscono la struttura fondamentale della comunità, nella quale i valori preminenti sono la lealtà, la fede e l’amore. (…) Onoriamo le conquiste della nostra costituzione storica e onoriamo la Sacra Corona, che incarna la continuità costituzionale dello Stato ungherese e l’unità della nazione»</em>.</p>
<p>Ecco, voi provate ad approvare, <strong>se ne avete il coraggio</strong>, anche con una maggioranza schiacciante superiore ai due terzi del vostro parlamento, <strong>una nuova costituzione introdotta da un preambolo come questo</strong>, e vi troverete contro non solo i nostalgici del comunismo di casa vostra, i socialisti e i laicisti dell’opposizione interna, che in fondo fanno il loro lavoro.</p>
<p>Ma anche il secondo e il terzo gruppo parlamentare del Parlamento Europeo (cioè i socialisti e i liberaldemocratici europei), il mitico Martin Schulz e l’ex primo ministro belga Guy Verhofstadt, il viceministro degli Esteri tedesco, Anmesty International e il Corriere della Sera. Che vi daranno dei reazionari, degli omofobi, degli ultranazionalisti pronti a scatenare guerre coi paesi vicini, dei fondamentalisti cristiani decisi ad abrogare l’aborto legale, dei fautori della svolta autoritaria.</p>
<p>E chissenefrega se la vostra era l’ultima costituzione fra quelle dei paesi dell’Est a essere rimasta quasi identica a quella scritta dagli stalinisti nel 1949, più di vent’anni dopo la fine del comunismo. Loro <strong>la spulceranno e cercheranno ogni pretesto per infamarvi</strong> e per chiedere all’Unione Europea di mettervi in riga. Perché una costituzione che annovera fra i suoi capisaldi la protezione della vita del feto sin dal concepimento, la promozione della famiglia, rappresentata dall’unione in matrimonio fra un uomo e una donna, la proibizione delle pratiche eugenetiche, la sottolineatura dei doveri dei genitori verso i figli ma anche di quelli dei figli verso i genitori anziani, la limitazione costituzionale all’indebitamento dello Stato non oltre il 50 per cento del PIL, uno stemma nazionale centrato sulla Santa Corona e su Santo Stefano, simboli dell’eredità storica cristiana dell’Ungheria, e infine l’invocazione della responsabilità di fronte a Dio e agli uomini dei parlamentari che approvano la Costituzione, <strong>fa girare le scatole a parecchia gente nell’Europa di oggi</strong>. E allora ogni pretesto è buono per sparare bordate, ogni approssimazione o falsità servirà alla causa.</p>
<p>Prendiamo la questione delle radici cristiane. Secondo Zita Gurmai, presidente delle donne socialiste europee e membro della Commissione per gli affari costituzionali del Parlamento europeo, <em>«La costituzione adottata impone una visione conservatrice e cristiana alla società ungherese»</em>. Un comunicato stampa dell’Alde, l’Associazione dei liberali e democratici per l’Europa che <strong>riunisce i partiti più laicisti del Parlamento europeo</strong> (come i liberali belgi e i liberaldemocratici britannici), lancia l’allarme: <em>«In base al testo, il catalogo dei diritti umani contenuto nella Costituzione deve essere interpretato sulla base di specifici valori come… il ruolo primario delle famiglie tradizionali nella società e l’importanza del cristianesimo nel conservare la nazione ungherese»</em>. Persino sull’autorevole Wall Street Journal abbiamo dovuto leggere che <em>«La nuova costituzione riflette un insieme di valori cristiano-conservatori, discriminando chi non condivide queste idee»</em>.</p>
<p>Ai soloni che siedono con poco merito sui seggi dell’Europarlamento (il Wall Street Journal si è corretto il giorno dopo con un intervento del vice primo ministro ungherese) andrebbe ricordato che in Europa (nel senso di Unione Europea e altri paesi dell’Europa occidentale) <strong>quasi una decina di paesi si appellano a Dio nella loro costituzione o addirittura prevedono una religione di Stato e una Chiesa di Stato</strong>: al primo gruppo appartengono la <strong>Germania</strong> e la <strong>Polonia</strong>, al secondo paesi come la <strong>Grecia</strong> (religione ufficiale quella cristiano-ortodossa), l’<strong>Irlanda</strong> e <strong>Malta</strong> (paesi cattolici in base alla Costituzione), il <strong>Regno Unito</strong> (che, come è noto, non ha una costituzione, ma il cui monarca è anche capo della Chiesa anglicana), <strong>Danimarca</strong>, <strong>Norvegia</strong> e <strong>Islanda</strong> (nelle quali la locale Chiesa evangelica luterana è ufficialmente Chiesa di Stato).</p>
<p>Dai socialisti e dai liberaldemocratici europei, convinti che <strong>i richiami a Santo Stefano e al ruolo del cristianesimo nella formazione dell’identità magiara</strong> compromettono i diritti umani degli ungheresi, ci aspettiamo una <strong>dichiarazione di guerra all’Irlanda</strong>, la cui Costituzione esordisce con le parole <em>«Nel nome della Santissima Trinità, dalla quale proviene ogni autorità e alla quale, come termine finale, tutte le azioni degli uomini e degli stati devono riferirsi…»</em>.</p>
<p>Ma tale dichiarazione non arriverà, perché in tutte le costituzioni dei paesi citati, compresa quella appena approvata in Ungheria, <strong>i diritti di chi pratica religioni diverse da quelle che rappresentano simboli nazionali sono garantiti</strong> da specifici articoli costituzionali.</p>
<p>Altrettanto surreale la polemica sull’aborto e sui matrimoni omosessuali, che la nuova costituzione ungherese metterebbe fuori legge, in contrasto coi “valori europei” (parola dell’ex primo ministro belga Guy Verhofstadt). Si schiera anche AmnestyAmnesty International (AI), che in un tempo lontano si occupava di prigionieri di coscienza e di diritti politici conculcati, ha scritto una lettera al governo ungherese per metterlo a parte della propria preoccupazione. Sul sito dell’organizzazione la lettera non c’è, e i contenuti si conoscono solo dal sito internet ungherese Politics.hu.</p>
<p>Pare dunque che AI sia molto turbata perché <em>«le clausole che mirano a proteggere il feto potrebbero finire per indebolire i diritti delle donne. Tutti i regolamenti che proteggono la vita prima della nascita dovrebbero essere compatibili con una legislazione che garantisca i diritti delle donne»</em>, e perché <em>«la definizione del matrimonio come associazione fra un uomo e una donna impedirebbe di estendere il termine alle coppie dello stesso sesso in futuro»</em> e <em>«la proibizione di matrimoni omosessuali va contro le tendenze internazionali ed europee»</em>.</p>
<p>Preso atto che AI <strong>ha esteso l’elenco dei diritti umani al diritto all’aborto e al diritto al matrimonio omosessuale</strong> (che non compaiono in nessuna Dichiarazione internazionale dei diritti umani), vale la pena ricordare ai soloni di Londra (e al Corriere della Sera del 18 aprile) che la legge ungherese che autorizza le interruzioni di gravidanza si chiama <strong>dal 1992</strong>, almeno nella traduzione inglese, “Legge sulla protezione della vita fetale”, e contiene un articolo, confermato da varie sentenze della Corte costituzionale, che recita: <em>«La vita del feto dovrà essere rispettata e protetta dal momento del concepimento»</em>, e che sia la donna che il feto hanno <em>«diritto ad assistenza e protezione»</em>. Questa legge è talmente restrittiva che in base a essa attualmente in Ungheria si registrano circa 40 mila aborti procurati all’anno, contro 90 mila nascite (uno dei rapporti più sbilanciati in Europa).</p>
<p>Morale della favola: <strong>sia chi spera sia chi teme che la nuova costituzione ungherese ostacoli l’aborto legale si dia una calmata</strong>. Non succederà niente del genere. La polemica è strumentale. Come quella sui matrimoni omosessuali: l’Ungheria presunta omofoba <strong>è dotata di una legge sulle coppie di fatto</strong> che comprende anche quelle in cui i partner sono dello stesso sesso. I paesi europei che hanno creato il paradosso giuridico e linguistico dei “matrimoni omosessuali” sono solo sette: l’Ungheria sta semplicemente con la maggioranza.</p>
<p><strong>Quelli che vogliono il referendum</strong></p>
<p>La stessa malafede si riscontra nelle accuse sulla presunta natura sciovinista e “irredentista” della nuova costituzione, che nel preambolo contiene il seguente articolo: <em>«Guidata dalla nozione di una singola nazione ungherese, l’Ungheria sentirà responsabilità per il destino degli ungheresi che vivono fuori dai suoi confini, contribuirà alla sopravvivenza e allo sviluppo delle loro comunità, sosterrà i loro sforzi per preservare la loro identità ungherese e promuoverà la cooperazione fra loro e l’Ungheria»</em>.</p>
<p>Secondo la socialista europea Gurmai queste affermazioni <em>«agiscono contro la stabilità regionale nell’Europa centrale e possono condurre a conflitti con paesi vicini </em>(Slovacchia e Romania, dove vivono minoranze ungheresi, ndr)<em>»</em>. Secondo la baronessa liberaldemocratica britannica Sarah Ludford queste pretese sono <em>«irredentiste e molto pericolose»</em>.</p>
<p>Peccato che <strong>la vecchia costituzione stalinista del 1949 vigente fino a lunedì scorso</strong>, contro la quale nessun parlamentare europeo ha mai obiettato, <strong>dicesse le stesse cose con parole diverse</strong>: <em>«La Repubblica d’Ungheria si sentirà responsabile per il destino degli ungheresi che vivono fuori dai suoi confini e promuoverà il rafforzamento dei loro legami con l’Ungheria»</em>. Davvero suona più rassicurante?</p>
<p>E questa non è l’unica euroamnesia: <strong>l’Austria continua a considerarsi potenza tutelare degli interessi degli altoatesini che vivono in Italia</strong>, anche dopo la “quietanza liberatoria” con cui ha riconosciuto che lo Stato italiano ha adempiuto agli impegni per l’autonomia contenuti nel Trattato di Parigi del 1946, e sta pensando di inserire questo ruolo nella costituzione. Nessuno in Europa, tranne l’Italia, se ne scandalizza.</p>
<p>Molte altre critiche vengono formulate contro la costituzione approvata dai deputati della coalizione fra il partito Fidesz del primo ministro Viktor Orban e il Kdnp (Partito popolare cristiano-democratico, volutamente dimenticato da chi continua a scrivere di <em>«costituzione approvata solo dal partito di governo»</em>, come il portavoce dei socialisti europei per gli affari costituzionali Enrique Guerrero Salom), ma una su tutte suona particolarmente paradossale: i liberaldemocratici dell’Alde così come le opposizioni ungheresi lamentano il fatto che, essendo stato approvato da più dei due terzi dei parlamentari, il nuovo testo costituzionale <strong>non sarà sottoposto a referendum</strong>.</p>
<p>Questa è davvero bella. Delle 23 costituzioni entrate in vigore nei paesi dell’Europa dell’Est dopo la fine del comunismo, <strong>solo 10 sono state sottoposte a referendum popolare</strong>. E venendo all’Europa occidentale, non è mai stata sottoposta a referendum, né prima né dopo la riunificazione, la Costituzione tedesca, il paese che ha osato criticare la costituzione ungherese per bocca del viceministro degli Esteri Werner Hoyer.</p>
<p>Quella che avrebbe dovuto essere la Costituzione europea <strong>è stata messa ai voti solo in quattro dei 27 paesi della Ue, dopodichè è stata ribattezzata “trattato” per aggirare il voto contrario dei cittadini francesi e olandesi</strong>.</p>
<p>E questi <strong>hanno ancora il coraggio di parlare</strong>?</p>
<p><em>di Rodolfo Casadei Tempi, 4 maggio 2011</em></p>
<div class="betterrelated"><p><strong>Articoli correlati:</strong></p>
<ol><li> <a href="http://www.associazionelatorre.com/2012/04/ungheria-e-di-nuovo-il-1956/" title="Permanent link to Ungheria, è di nuovo il 1956">Ungheria, è di nuovo il 1956</a>  </li>
<li> <a href="http://www.associazionelatorre.com/2012/03/ungheria-ambasciatore-in-vaticano/" title="Permanent link to Ungheria, ambasciatore in Vaticano">Ungheria, ambasciatore in Vaticano</a>  </li>
<li> <a href="http://www.associazionelatorre.com/2012/03/ungheria-paese-libero/" title="Permanent link to Ungheria paese libero!">Ungheria paese libero!</a>  </li>
<li> <a href="http://www.associazionelatorre.com/2013/03/lungheria-di-orban-vara-la-riforma-della-costituzione/" title="Permanent link to L&#8217;Ungheria di Orban vara la riforma della Costituzione">L&#8217;Ungheria di Orban vara la riforma della Costituzione</a>  </li>
<li> <a href="http://www.associazionelatorre.com/2012/03/una-speranza-dallungheria/" title="Permanent link to Una speranza dall&#8217;Ungheria">Una speranza dall&#8217;Ungheria</a>  </li>
<li> <a href="http://www.associazionelatorre.com/2012/01/ungheria-e-cristo-ad-infastidire-leurocrazia/" title="Permanent link to Ungheria: è Cristo ad infastidire l&#8217;eurocrazia">Ungheria: è Cristo ad infastidire l&#8217;eurocrazia</a>  </li>
</ol></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.associazionelatorre.com/2012/03/lasciateci-essere-ungheresi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Premier Orban: &#8220;Chi ha eletto la commissione UE?&#8221;</title>
		<link>http://www.associazionelatorre.com/2012/03/premier-orban-chi-ha-eletto-la-commissione-ue/</link>
		<comments>http://www.associazionelatorre.com/2012/03/premier-orban-chi-ha-eletto-la-commissione-ue/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 04 Mar 2012 09:01:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Commissione Europea]]></category>
		<category><![CDATA[elezione]]></category>
		<category><![CDATA[Orban]]></category>
		<category><![CDATA[ungheria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.associazionelatorre.com/?p=3534</guid>
		<description><![CDATA[Il premier ungherese Viktor Orban difende il suo «legittimo» governo attaccando la legittimità democratica della Commissione europea. Ma, in un&#8217;intervista alla Frankfurter Allgemeine Zeitung di domani, dice anche che il suo governo sarebbe pronto a rinegoziare in alcuni punti con la Commissione europea l&#8217;adeguamento della legislazione ungherese. In un&#8217;anticipazione dell&#8217;intervista, &#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il premier ungherese Viktor Orban difende il suo «legittimo» governo attaccando la legittimità democratica della Commissione europea. Ma, in un&#8217;intervista alla Frankfurter Allgemeine Zeitung di domani, dice anche che il suo governo sarebbe pronto a rinegoziare in alcuni punti con la Commissione europea l&#8217;adeguamento della legislazione ungherese. In un&#8217;anticipazione dell&#8217;intervista, Orban dice: «Io sono stato eletto, il governo ungherese è stato eletto, come pure il parlamento europeo. Ma chi ha votato la Commissione europea? Dov&#8217;è la sua legittimazione democratica? E nei confronti di chi è responsabile il parlamento europeo?» . «Non si può parlare di noi e con noi così come si fa nel Parlamento europeo, fra la sinistra e i liberali», aggiunge il primo ministro che accusa la &#8216;sinistra internazionalè di aver mosso un attacco al suo governo. Orban è accusato di una svolta autoritaria in Ungheria, e criticato anche per modifiche che comporterebbero una minore indipendenza della banca centrale del paese. Ansa 3 maro 2012</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="betterrelated"><p><strong>Articoli correlati:</strong></p>
<ol><li> <a href="http://www.associazionelatorre.com/2011/12/lungheria-e-le-imposizioni-dellanonima-draghi-monti/" title="Permanent link to L&#8217;Ungheria e le imposizioni dell&#8217;Anonima Draghi-Monti">L&#8217;Ungheria e le imposizioni dell&#8217;Anonima Draghi-Monti</a>  </li>
<li> <a href="http://www.associazionelatorre.com/2012/01/lungheria-uscira-dalla-unione-europea/" title="Permanent link to L&#8217;Ungheria uscira dalla Unione Europea?">L&#8217;Ungheria uscira dalla Unione Europea?</a>  </li>
<li> <a href="http://www.associazionelatorre.com/2012/01/usa-preme-sullungheria-per-un-governo-tecnico/" title="Permanent link to USA preme sull&#8217;Ungheria per un governo tecnico">USA preme sull&#8217;Ungheria per un governo tecnico</a>  </li>
<li> <a href="http://www.associazionelatorre.com/2012/09/ungheria-distribuzione-energia-attivita-no-profit/" title="Permanent link to Ungheria: distribuzione energia attività no-profit">Ungheria: distribuzione energia attività no-profit</a>  </li>
<li> <a href="http://www.associazionelatorre.com/2012/03/ecco-perche-lue-si-oppone-allungheria/" title="Permanent link to Ecco perchè l&#8217;UE si oppone all&#8217;Ungheria">Ecco perchè l&#8217;UE si oppone all&#8217;Ungheria</a>  </li>
<li> <a href="http://www.associazionelatorre.com/2011/12/svolta-in-ungheria-la-banca-centrale-sotto-controllo-governativo/" title="Permanent link to Svolta in Ungheria: la banca centrale sotto controllo governativo">Svolta in Ungheria: la banca centrale sotto controllo governativo</a>  </li>
</ol></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.associazionelatorre.com/2012/03/premier-orban-chi-ha-eletto-la-commissione-ue/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
